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Sono state presentate lo scorso 5 marzo le proposte per quindici “Contratti di quartiere” romani. Forti di un finanziamento stato-regione-comune di 253 milioni di euro, i progetti inizieranno lunedì 8 marzo l’iter di approvazione.
Tra parcheggi, capolinea, strutture sportive e nuovi asili nido c’è anche una proposta per l’arte. Se tutto andrà liscio, infatti, il dinosauro urbanistico del Corviale potrebbe ospitare -al quarto livello- alcuni spazi dedicati all’arte contemporanea e gestiti dal Macro. Il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, diretto da Danilo Eccher, potrà dunque avvalersi tra circa due anni di un nuovo spazio in aggiunta alla sede di Via Reggio Emilia ed allo spazio-laboratorio all’interno del Mattatoio.
[exibart]








Interessante proposta, poi bisogna vede se quando esci dal museo ritrovi la macchina…
certo… l’idea di riabilitare in qualche modo la periferia… parcheggi, asili, capolinea è degna di nota, soprattutto in una periferia come quella di corviale, completamente abbandonata a se stessa. Ma l’arte è un bene prezioso e a mio parere andrebbe posta in un luogo più sicuro. Corviale non credo che attirerebbe molte persone, senza contare che immagino fin d’ora i dispetti delle persone purtroppo ignoranti (non tutte, ma molte) che non considerano l’Arte come un bene comune.
Le persone nel bisogno e nella disperazione spesso cresciute nell’ignoranza (nel senso che ignorano la poesia di un’opera d’arte) non credo siano dei buoni vicini di casa per un progetto importante come un museo d’arte contemporanea.
… non ho nulla contro le periferie, anche io abito in una di queste, e forse perchè le conosco bene e conosco bene le persone che le abitano che la penso in questo modo.
Ma nel caso il progetto dovesse essere portato a termine, auguro al nuovo museo e alla periferia di corviale ogni bene…
al museo di attirare quanta più gente possibile,
alla zona di riabilitarsi e trovare finalmente una dimensione UMANA.