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Non un opening ufficiale, perché significherebbe quasi celebrarne la scomparsa. Non una sovrabbondanza di opere, perché sarebbe un’altra esagerazione.
Pio Monti, da stasera, vuole passare un po’ di tempo con il suo amico Salvo, scomparso a Torino pochi giorni fa, e che con il celebre gallerista romano aveva condiviso tempo, avventure e arte, come dimostra la bella fotografia qui sopra, scattata proprio a Torino qualche anno fa.
«Nessuna inaugurazione, non è una mostra. Non è una celebrazione. Una morte che non viene celebrata non è vera morte», ci dice Monti.
In una galleria praticamente vuota, così, saranno in scena solo tre lavori di piccole dimensioni, nei quali emerge la sua sensibilità estetica, l’essenzialità geometrica, i volumi luminosi e la sua attenzione per lo spazio.
Il titolo di questo momento? “È sempre vivo, è sempre Salvo”, e non poteva che essere altrimenti, sia citando l’opera forse più celebre dell’artista nato in Sicilia nel 1947, e una poesia a questa ispirata e dedicata da Nicola Monti all’artista nel 2003.
Un modo per “condividere” ancora una volta la grandezza di una personalità che ha saputo esprimere sé stesso tenendosi sempre lontano dalle mode con una pittura pura, vivace, coraggiosa, finanche antica. Salvo è vivo, evviva Salvo!












