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Era stato tra i protagonisti dell’arte contemporanea italiana ed europea, fondatore con Renato Barisani ed Ernesto Tatafiore del gruppo Geometria e Ricerca. Gianni De Tora è morto il 21 giugno a Napoli, all’età di sessantacinque anni. Casertano di nascita e napoletano di adozione, De Tora ha svolto un’intensa attività di docente. Negli anni Sessanta ha soggiornato ed esposto a Parigi e a Londra; nel 1973 con la Galleria Numero è stato protagonista di mostre personali presso le Fiere d’Arte di Roma, Bologna, Düsseldorf e Basilea; nel 1975 ha iniziato ad indagare le strutture riflesse che ha poi esposto alla X Quadriennale d’Arte di Roma. Dal 1979 al 1981 ha esposto opere al Museo del Sannio, alla Kunsthalle di Vienna, alla XVI Biennale di S. Paolo del Brasile, alla Biennale di Milano, alla Biennale Internazionale di Valparaiso (Cile), alla XXXVIII Biennale di Venezia, al Musée de Maubege (Francia), all’Art Museum of Rauma (Finlandia). Nel 2004 il Maschio Angioino di Napoli ha ospitato una sua grande mostra antologica. De Tora è presente con una sua opera anche alla 52° Biennale di Venezia, negli eventi collaterali, nell’ambito della mostra Camera 312 – Promemoria per Pierre, dedicata all’amico Pierre Restany.
[exibart]










…una grande perdita!…una persona Vera, lontana dai “salottini” e dai “circoletti” ma che ha fatto molto piu di tanti altri.
Ciao Gianni!
Il mondo dell’arte napoletano è in lutto: perde un grande personaggio, sia dal profilo artistico e sia da quello umano.
Caro Gianni, amico e collega, tante volte insieme, nel tuo studio, per strada, alle mostre, mi sei stato vicino ed io spero di esserlo stato per te, una presenza nei miei ricordi napoletani, in una città che si sopporta solo uscendone fuori. Negli ultimi mesi eri un esempio di coraggio e di sorridente utopia.
grande persona. Sincera.. uno che spezza il pane con i suoi studenti.
E’ stato un mio insegnante lo ricordo con affetto.