-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Parli di mercati emergenti, e l’idea corre subito alla Cina. E invece ci sono anche altre realtà che si affacciano faticosamente al mercato internazionale dell’arte contemporanea. Fra queste l’India, dove in questi giorni si conclude la prima mostra mai dedicata a Picasso in una galleria privata. Organizzata dalla londinese Grosvenor Gallery presso la Vadhera Gallery di Delhi, l’esposizione presentava 37 opere, fra cui stampe e disegni che coprivano un periodo che va dal 1908 al 1971, venti delle quali sono state vendute. Molti lavori sono stati venduti ad artisti indiani durante l’opening, hanno dichiarato i responsabili della Galleria al quotidiano inglese Telegraph, a testimonianza della grande influenza di Picasso anche sull’arte moderna indiana. Il prezzo più alto fra le opere vendute è stato raggiunto da Tête d’homme, disegno del 1967, con 57mila sterline (circa 85mila euro). I galleristi italiani sono avvertiti, pare che a Delhi si trovino spazi post-colonial a prezzi di saldo…
[exibart]











