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Si chiama C’è Giovanna ed è il nome della nuova rubrica firmata da Giovanna Melandri che apparirà a partire dal prossimo Exibart.onpaper nella sempre più prestigiosa sezione ‘opinioni’. L’ex-ministro dei Beni Culturali propone un volo d’uccello di stampo ‘programmatico’ per quanto riguarderà i provvedimenti più immediati da prendere in tema di arte contemporanea in caso di vittoria dell’Unione.
Dopo il nuovissimo libro Cultura paesaggio turismo. Politiche per un New deal della bellezza italiana, la Melandri conferma -con una rubrica sulla più diffusa rivista d’arte d’Italia- il suo impegno in uno sviluppo che metta l’accento sulle troppe risorse culturali inespresse del paese.
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bene, bell’autogol, alla faccia dell’indipendenza
Cara onorevole, speriamo che l’eventuale vottoria dell’unione porti fortuna all’arte contemporanea italia 😉
SPERAMO BENE…
ma ve la cantate, suonate, ballate, ecc – e su Exibartini.. un po’ di decenza! E poi la Melandri che parla d’arte contemporanea… lo sa che Picasso, Van Gogh e Matisse sono morti!
Ma mi faccia il piacere!
Esattamente come pensa di amministrare i Beni Culturali la signora Melandri, ce lo dica che siamo curiosi.
…forse prendendo esempio dalle amministrazioni e le sovrintendenze archeologiche di sinistra che a Bologna hanno spostato un insediamento archeologico etrusco per far posto ad una nuova COOP?! (servizio di “Striscia la notizia” della scorsa settimana)
Bravi, gia’ pronti a salire sul carro dei vincitori? (e sei vincitori poi non vincono?)
Come ovvio che sia la proposta di una rubrica fissa su Exibart.onpaper è stata fatta a Giovanna Melandri per l’area di centro sinistra e anche ad un esponente del centro destra, il viceministro alla cultura Martusciello, che non ha risposto all’invito.
anche a roma la politica culturale di sinistra la conosciamo bene: si intitola bolle di sapone e balle spaziali, tutto a spese del contribuente. ma soprattutto stage a oltranza e tempo determinato per i lavoratori senza nessuna prospettiva di riconoscimento professionale: piccoli assaggi di capitalismo cinese che auspicheremmo di non conoscere in dettaglio
Perchè c’è una politica dle contemporaneo in italia??????
Ilministero delle attività culturali in italia non concede patrocini (anche gratuiti) a mostre d’arte che riguardano artisti ancora viventi nonostante si parli di artisti su tutti i libri di storia dell’arte!!!!!
Se questo è interessarsi al contemporaneo!!!!
Chi lo dice alla Melandri!!!!!!
Siete proprio disperati se vi siete ridotti a raccogliere voti anche quì!
Gli specchietti servono per le allodole non per gli artisti…..
Ma la par condicio????
Antonella lo sa che la Melandri era ministro due ministri fa?
Perchè a Bologna la soprintendenza dovrebbe essere di sinistra, visto che è di nomina statale?
Capisco da quello che leggo che tanti si meritino Urbani e Buttiglione, ma spero che non sia la maggioranza.
Il servizio di “Striscia la notizia” purtroppo non sono riuscito a vederlo dall’inizio, non so quindi per certo se la decisione di trasferire l’insediamento etrusco per poter edificare una COOP in quell’area sia stata presa dalla Soprintendenza dei Beni Archeologici. Di sicuro nella regione piu’ rossa d’Italia e’ ben difficile che le decisioni in merito alla costruzione di una COOP siano state prese da qualcuno del Centro Destra, su questo c’e’ da essere sicuri.
Il fatto che le soprintendeze siano di nomina statale non significa che siano state nominate dall’attuale governo, anzi, per quanto ne so gran parte delle persone nominate a suo tempo dal ministro Giovanna Melandri e dai suoi predecessori di Sinistra sono rimaste al loro posto.
Purtroppo in Italia le cose non funzionano come negli Usa che ad un cambio di governo corrisponde un ricambio dei funzionari statali, in Italia esistono i baronati e ognuno conserva il proprio posto, se poi e’ di sinistra puo’ pure tramandare alla discendenza.
Non sono affatto sicuro che il Ministro dei Beni Culturali abbia la facoltà di revocare delle nomine gia’ fatte, quindi e’ estremamente probabile che la Soprintendenza dei Beni Archeologici che ha preso le decisioni in merito al “trasloco” degli etruschi di Bologna sia stato designata proprio dalla Melandri (o chi per lei). Una Coop comunque non si costruisce in un giorno quindi e’ probabile che le decisioni siano state prese sotto la precedente legislatura.
Per maggiori dettagli provero’ a chiedere a “Striscia la notizia” o a fare una ricerca più approfondita.
Poi beh, dovendo scegliere tra la Melandri e Urbani come Ministro dei Beni Culturali forse e’ meglio un cazzotto in un occhio. Buttiglione quantomeno una ventina di testi di filosofa li ha scritti, Urbani pure, la Melandri non mi sembra sia andata oltre tre prefazioni, al massimo puo’ scrive su Exibart, appunto.
Diceva Andreotti che a pensar male a volte si fa peccato ma spesso ci s’indovina.
Ho controllato quanto ho appena scritto e voila’…
Premesso che la signora Melandri e’ stata Ministro dei Beni e delle Attivita’ Culturali dal 1998 al 2001, (dal Governo Amato a quello D’Alema) si puo’ dire che il seguente articolo taglia la testa al toro (o meglio alla Melandri) riguardo alle nomine dei Soprintendenti dei Beni Archeologici di Bologna che hanno permesso alla COOP ROSSE di trasferire un INSEDIAMENTO ETRUSCO per far posto ad un bel supermercato.
Uno puo’ dire che quattro muri etruschi e qualche coccio sono poca roba, allora non si capisce perche’ a Firenze hanno lasciato Piazza della Signoria e il nuovo ingresso degli Uffizi scoperchiati per anni per quattro muri tardo romani.
Come si puo’ leggere, Buttiglione non sara’ il massimo della simpatia ma il suo lavoro in difesa dei Beni Culturali lo fa, la Melandri invece… alla COOP l’ardua sentenza!!
Buona lettura.
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=17430
Bologna. Sotto quella Coop c’e’ un sito etrusco. Inchiesta del ministro
Luciana Cavina
il Resto del Carlino – cronaca Bologna 26/01/2006
Anche il ministro Rocco Buttiglione indaghera’ sulle cooperative, o meglio, su una decisione della Sovrintendenza ai beni archeologici di Bologna che, qualche anno fa, avrebbe permesso a Coop Adriatica di edificare su un terreno interdetto, invece, a un’altra catena di supermercati. Il fatto e’ venuto alla luce ieri pomeriggio a seguito di un ‘question time’ a Montecitorio su domanda al ministro per i Beni culturali del deputato dell’Udc Emerenzio Barbieri, assieme al capogruppo Luca Volonte’. «Perché in Emilia Romagna — si e’ chiesto Barbieri — viene negato a un privato cio’ che e’ consentito alla cooperazione e ovviamente, solo a quella rossa?».
La vicenda comincia nel 1999. e investe il supermercato Coop ‘Andrea Costa’ costruito sull’omonima via. «Il 16 novembre 1999 — si legge nell’interrogazione — il ministero ha decretato l’apposizione di vincolo, su richiesta della Sovrintendenza di Bologna, sui resti di fondazioni murarie in ciottoli di un edificio rustico realizzato in eta’ etrusca e utilizzato fino all’eta’ celtica, in considerazione dell’eccezionale valenza storica dell’insediamento». Il terreno in cui vengono riscontrati questi reperti, valutati dalla sovrintendente Mirella Marini Calvari, e’, appunto, quello di via Andrea Costa 160. «Il privato che avrebbe voluto costruirvi un supermercato — riassume Barbieri — si vede così costretto a fare marcia indietro», Il colpo di scena arriva qualche mese dopo, quando l’area passa nelle mani di Coop Adriatica, «una cooperativa — puntualizza l’onorevole centrista —- che ha come presidente Pierluigi Stefanini, attuale presidente di Unipol». La Coop, infatti, a differenza del proprietario precedente, si ritrova autorizzata a scavare e costruire, trasferendo altrove i resti archeologici. «Il nulla osta alla rimozione e al trasferimento dei reperti — si spiega nell’interrogazione — venne dato dalla Sovrintendenza prima nel maggio 2000 e poi
nel settembre 2001, nonostante il vincolo posto dal ministero».
«Questo secondo atto della Sovrintendenza— ammette Buttiglione nella risposta al “question time” —e’ illegittimo. La richiesta di revoca di un vincolo andrebbe adeguatamente motivata». Il ministro promette: «Ci sono parti di questa vicenda che devo chiarire, e faro’ adeguati approfondimenti».
I firmatari dell’interrogazione, pero’, pretendono anche altri chiarimenti: «Chi ha autorizzato il trasferimento di reperti giudicati di alto valore storico, in un altro terreno (in zona stadio; ndr) che e’ a malapena recintato, esposto alle intemperie e pieno di erbacce?». Forse se l’e’ domandato anche l’attuale sovrintendente. Pare, infatti, che non molto tempo fa dai suoi uffici sia partita la richiesta di ottenere dal ministero la documentazione relativa alle perizie sull’insediamento etrusco al centro della discordia. Ma il tutto navigherebbe ancora in alto mare.>>
cos’è che fa buttiglione??? il ministro per i beni culturali? per ora s’è cimentato solo in quello che gli riesce meglio: sputtanarci nel mondo col suo bigottismo-razzismo da gran filosofo. vi prego, smettetela di ammorbarci con la storia delle coop rosse, siete ridicoli, e leggete tutti gli articoli prima di commentarli, eviterete brutte figuracce utilizzando termini di cui sicuramente non conoscete l’esatto significato ed etimologia (per la cronaca, è meglio ricordare che la possibilità di scrivere sulla rubrica è stata data anche ad un esponente del centro destra che non s’è espresso in merito).
brava antonella, certa gente meriterebbe di conservarsi il buttiglione-filosofo o l’urbani che non riconosce raffaello (e si che lui era morto da parecchio!), sono solo bravi a lamentarsi in continuazione (in barba a certo “ottimismo” che dovrebbero conservare per contratto). perchè trasferire dei siti archeologici è scandaloso, ma i condoni e la vendita al migliore offerente dei nostri beni culturali-ambientali-paesaggistici sono solo comodi, no? ma per favore..
Forse più che preoccuparsi di scrivere su exibart, dovrebbero impegnarsi a leggere questo giornale!! Sarebbe sicuramente più utile per tutti..
Perchè non ascoltare quello che ha da dire la Melandri, l’ascolto non mi sembra un’azione che possa danneggiare nessuno.
Visto che siamo alle politiche e credo che si debba dare un giudizio complessivo sull’operato dei due schieramenti, Conteggiamo pure la coop che caccia gli etruschi, ma aggiungiamo altri elementi.
Chi ha tagliato i soldi alla cultura, chi incentiva l’abusivismo edilizio con conseguente distruzione del paesaggio italiano, chi in Campania ha contestato i soldi spesi in opere d’arte contemporanea,
chi non si cura del patrimonio artistico e non promuove l’Italia (anche il turismo va a rotoli)????????????
Mi fermo qui ma vi propongo un esercizio quali sono i tre valori più importanti che propongono i due schieramenti?
A sinistra vedo:
giustizia e rispetto delle regole per tutti (idea di bene comune).
Diritto al lavoro come elemento fondante della libertà individuale.
Rispetto e interesse per le altre culture, i diversi e attenzione verso i più deboli.
A destra vedo:
Il denaro è un valore che va conservato e accresciuto occupando lo stato e piegandolo e fini propri
La libertà individuale si raggiunge occupando i posti di potere o stando vicini a chi ce li ha.
Essere vincente deve essere obbiettivo di tutti, non rispettare le regole è bello e creativo; se sei un perdente, uno sfigato
non meriti alcun aiuto.
Questo è il mio punto di vista, ma forse potrei anche cambiarlo se solo potessi conoscere il parere e le proposte del vice ministro Martusciello.
In quanto alla Melandri, certo non è un mito.
E’ “un politico” mediocre come la maggior parte dei suoi colleghi, ma alle donne la mediocrità non si perdona.
Se penso che abbiamo (molto peggio)avuto ministri come Calderoli…e chi ha voglia continui