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Sullo sfondo le lotte degli anni della
contestazione, gli scontri di piazza con le forze dell’ordine, i collettivi, la
liberazione sessuale e il femminismo. Per andare a scavare “lì dove la cultura
ufficiale, di destra come di sinistra, non è voluta entrare”. E come? Delegando
“ogni indagine alla sessuologia, alla cronaca nera e alla religione: ossia, al
complesso rapporto uomo-donna, all’intricato confronto con un uguale eppure
diverso capace di mettere in scacco rassicuranti presunzioni e convinzioni tenaci,
rivelando di quante buone intenzioni siano sempre lastricati i vicoli ciechi”.
È questa l’aria che tira fra le pagine de Gli anni
confusi, solo l’ultimo degli esempi di una voga che vede i galleristi mettersi
alla prova come scrittori: strada recentemente percorsa con grande passione da
Massimo Minini, ed ora percorsa anche da Marco Rossi Lecce, curatore e
promotore già gallerista a Roma con Altri Lavori in Corso. Romanzo in parte
autobiografico, in parte di fantasia, Gli anni confusi (Damster Editore,
Modena) “racconta con disincanto e arguta ironia le avventure sessuali e gli
avvenimenti politici di un decennio ancora oggi scottante, come hanno rivelato
le recenti ricorrenze per il trentennale del 1977 e il quarantennale del 1968”.
Tutto da scoprire al Wine Bar Camponeschi di Piazza
Farnese, per la presentazione romana di Fulvio Abbate negli Aperitivi d’Arte di
Umberto Scrocca e Achille Bonito Oliva, durante la quale sarà visibile anche il
booktrailer del romanzo realizzato da LoVenomous Pictures.
Giovedì 9 dicembre 2010 – ore 20.00
Piazza Farnese – Roma
066874927
camponeschi@mclink.it
www.ristorantecamponeschi.it
[exibart]









