21 novembre 2005

Shopping istituzionale ad Artissima. Un bel bottino per la GAM, il Castello di Rivoli e Unicredit

 

di

Un fotogramma del video Dark Mirror di Carlos Amnorales, esposto a Rivoli, nella Casa del Conte Verde, per la mostra La Sindrome di Pantagruel
Conclusasi anche quest’edizione di Artissima, si cominciano a tirare le somme, in termini di economie soprattutto. Ecco le cifre relative alle acquisizioni effettuate dalle Istituzioni locali, ossia: Regione Piemonte, Fondazione CRT, Fondazione Torino Musei/GAM, Castello di Rivoli e Compagnia di San Paolo, più quelle a carico del Gruppo Unicredit. Sono stati spesi in tutto ben 1.500.000 euro, per acquistare opere d’arte presentate in Fiera dalle varie gallerie ospiti.
La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha investito 417.000 euro. Di questi, 215.000 sono andati alla GAM di Torino con un dipinto di Avery Preesman, Hang II, 2005 (Galleria Giorgio Persano, Torino), un olio su carta del 1974 di Salvo, San Martino e il povero e una tela di Tancredi del ’61, Diario paesano, entrambe proposte dalla Galleria Mazzoleni di Torino; con gli altri 202.000 euro sono state acquistate tre opere internazionali per il Castello di Rivoli: Dark mirror, 2005, di Carlos Amorales (Galleria Annette Gelink, Amsterdam); il video Documents – Flicker, 2005, di Paul Mc Carthy (Galleria  Hauser & Wirth, London, Zurich); la video installazione Cinquante Fifth, 2000, di Pipilotti Rist (Galleria  Hauser & Wirth, London, Zurich).
La Fondazione Torino Musei / GAM ha acquistato invece, per la cifra di 200.000 euro: un video di Mat Collishaw, Lillies, 2001 (Galleria Analix Forever, Geneva); una foto di Franco Guerzoni, Dentro l’immagine (Galleria Francosoffiantino, Torino); Composizione per vespa e secchielli, 2005, di Enrico Iulano (Galleria Ermanno Tedeschi Torino); un olio di Thorsten Kirchhoff, Li ming, 2004 (Galleria Alberto Peola, Torino); Un bacio e 10 conchiglie di Andrea Massaioli (Galleria 41 Artecontemporanea, Torino); un video di Sabrina Mezzaqui, Linee, 2005 (Galleria Continua, San Gimignano); una stampa di Paola Pivi, Senza titolo, 2005 (Galleria Massimo de Carlo, Milano); Burning Man: A Buckminster fuller dome, 2004 di Marjetica Potrč (Galleria Nordenhake, Berlino); due opere di Kiki Smith, la scultura Alice and sheep, 2005, e il collage Seated girl with fawn in arms, 2005 (Galleria Lorcan O’ Neill, Roma).
Il Castello di Rivoli ha speso 450.000 euro per un’edizione unica di Vanessa Beecroft, VB52, 2003/2004, e una foto di Andreas Gursky del 2000, May Day, entrambe della Galleria Lia Rumma (Milano, Napoli).
Ancora al Castello di Rivoli, ma stavolta da parte della Regione Piemonte, è andata una grande stampa su plexiglass di Thomas Struth, Florence, Audience 9 (Galleria Paul Andriesse, Amsterdam): valore 100.000 euro.
La Compagnia di San Paolo spende invece solo 26.000 euro -sempre per Rivoli- acquistando un video di Regina Galindo, Himenoplastica, presentato dalla neonata Galleria Prometeo di Lucca, e un’opera sonora di Roberto Cuoghi, Mbube (Galleria Massimo De Carlo, Milano). Altre acquisizioni dello stesso fondo San Paolo per il Castello Rivoli sono in via di perfezionamento.
E infine il Gruppo Unicredit, che con 300.000 € si aggiudica: un’installazione di Mario Airò, Il vago nove, 2005 (Galleria Massimo de Carlo, Milano); una carta di Massimo Bartolini, Senza titolo, 2005, (Galleria Massimo de Carlo, Milano); una foto del 2004 di Botto & Bruno, Just for one day III° (Galleria Alfonso Artiaco, Napoli); una stampa del 2005 di Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Il tempo è solo acqua che ci cade sulla testa (Galleria Lia Rumma, Milano, Napoli); quattro foto di Adrian Paci dal titolo Back home, 2001 (Galleria Francesca kaufmann, Milano); una tela di Luca Pancrazzi, Fuori registro, 2004 (Galleria Continua, San Gimignano); un’installazione di Paolo Piscitelli, Brick by Rock by Drop, 2005 (Galleria Tucci Russo, Torre Pellice); due opere di Angelo Sassolino, Senza titolo, 2005 (Galleria Galica, Milano); un trittico retroilluminato di Elisa Sighicelli, Senza titolo (Mollino Scherzo), 2003 (Galleria Giò Marconi, Milano); un’installazione di Alessandra Tesi, Clausura, 2005 (Galleria Massimo Minini, Brescia); due foto di Grazia Toderi, Rendez-vous (Gemini 6 e 7), 2005 (Galleria Giò Marconi, Milano); due acrilici su legno di Simone Tosca, Shapes (rosso) e Shapes (nero), 2005 (Galleria Klerkx, Milano).

[exibart]

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