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Compie quindici anni di vita il Museo Kartell, a Noviglio (Milano), e nei suoi spazi sono in mostra 65 anni di storia del grande brand dell’arredamento e del design.
Ma come nelle migliori storie, anche in questo caso la parola d’ordine è “rinnovarsi” e ancora una volta i grandi marchi scelgono l’arte contemporanea per farsi accompagnare nel futuro. Stavolta il protagonista, con Kartell, è Stefano Arienti e la nuova installazione site specific Fra gli alberi.
L’installazione è realizzata nell’ampio e alto atrio centrale del museo, a base quadrata, sul quale si affacciano i due piani che accolgono la collezione dell’azienda, e consiste in una serie di teli da ponteggio bianchi e semitrasparenti, alti 9 metri (terra-cielo), dipinti a mano con inchiostro oro. Ai loro piedi, in scala 1:1, sono raffigurati con la stessa tecnica alcuni prodotti iconici dell’azienda come Masters, Bourgie, Gnomes, Louis Ghost, Bubble Club.
Un giardino a metà tra architettura, scultura, installativo e pittorico, per colpire nell’immaginario e anche per omaggiare Expo 2015.
L’installazione, visibile fino al prossimo 30 aprile, sarà visibile anche grazie a un nuovo servizio navetta messo a disposizione dall’azienda che partirà ogni mercoledì dal Flagship Store di Via Turati.
Claudio Luti, Presidente Kartell, ha dichiarato: «Mi fa piacere riaprire il museo rinnovato. Proprio come 15 anni fa quando ho voluto la creazione di questo spazio speciale all’interno dell’azienda, anche oggi credo sia fondamentale lavorare sulla conservazione e valorizzazione della memoria storica. Il museo è l’anima dell’azienda, il suo bagaglio di esperienza e la sua ricchezza. Potranno forse copiarci una sedia, un tavolo ma nessuno mai potrà impadronirsi del nostro percorso storico». Bentornato, allora, Kartell. Ad arte.














