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È la piccola Pallant House Gallery, periferico museo della regione di Chichester, la vincitrice per il 2007 del prestigioso e ricchissimo Gulbenkian Museum Prize, riconoscimento istituito dal mecenate di origini portoghesi Calouste Gulbenkian. Che lo ha dotato di un premio di ben 100mila sterline, fermamente intenzionato a rivaleggiare, nell’ambito di competenza, con istituzioni come Turner Prize o Booker Prize. Nella shortlist finale, la piccola galleria si è imposta – fra gli altri – su uno dei più ampi progetti museali degli ultimi anni dell’area britannica, il restauro e riallestimento di Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow, costato circa 30 milioni di sterline. Costruita in 1712, la Pallant House espone una collezione permanente di arte del ventesimo secolo, con artisti come Graham Sutherland, Frank Auerbach, Paul Nash, Henry Moore, John Piper, Barbara Hepworth, Ben Nicholson, Ivon Hitchens, Ceri Richards. “Siamo stati colpiti dalla perfetta misura della struttura e delle collezioni, compresa una collezione di arte britannica paragonabile a quelle di musei metropolitani”, ha dichiarato al quotidiano The Guardian Francine Stock, presidente della giuria.
[exibart]









