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«Il Parlamento ha ulteriormente migliorato una legge di bilancio già molto positiva per la cultura». Così il ministro Dario Franceschini ha commentato l’approvazione del pacchetto emendamenti cultura, da parte della commissione bilancio della Camera. «La cultura è al centro delle politiche economiche del governo, come dimostra l’approvazione di questi emendamenti che reintroducono i contributi per la tutela delle dimore storiche, accrescono le risorse del piano dell’arte contemporanea, estendono i termini per il risanamento delle fondazioni liriche sinfoniche virtuose, stabilizzano la segreteria tecnica del Grande Progetto Pompei, prevedono maggiori fondi per il funzionamento del Museo Nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah appena inaugurato», ha sottolineato il ministro.
Nel dettaglio, è stato approvato lo stanziamento di 2 milioni in più all’anno per il Piano dell’Arte Contemporanea, con un incremento delle risorse di 6 milioni di euro nel triennio 2018-2020, che serviranno allo Stato per arricchire il proprio patrimonio di arte contemporanea attraverso acquisti, committenze, concorsi e premi. Un milione sarà destinato al Maxxi per legge. Tornano anche i contributi statali per la tutela delle dimore storiche, con 10 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro a decorrere dal 2020 per gli interventi di restauro e conservazione. Inoltre, saranno stanziati 150 milioni di euro in tre anni per saldare tutti i debiti pregressi dei contributi fermi dal 2012. Maggiori risorse per la scuola del patrimonio culturale, con 2 milioni di euro in più dal 2020. 15 milioni di euro già dal 2018 si aggiungeranno ai contributi alle Fondazioni Lirico Sinfoniche, per favorire dinamiche virtuose di reperimento di fondi privati e degli Enti Locali. 500 mila euro annui a decorrere dall’anno 2018 seviranno per stabilizzare la Segreteria tecnica di progettazione del Grande Progetto Pompei, attraverso una procedura concorsuale. Buone notizie anche per biblioteche scolastiche, con 1 milione di euro in più per il Fondo per la promozione del libro e la lettura, e per le librerie, con il Tax credit esteso anche a quelle che vendono libri usati. Inoltre, viene riconosciuta e definita per legge l’impresa culturale e creativa alla quale viene destinato un credito d’imposta del 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi.












