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“Perché non ti sei fatto dare un disegno?”, chiese LJ al padre, il tassista londinese Jon Horsley, quando sentì che aveva trasportato nientemeno che il grande Damien Hirst. “Se mi dovesse ricapitare, glielo chiederò”, rispose il padre.
Dopo qualche mese, il miracolo: di nuovo Hirst, seduto sui sedili posteriori. Che prende carta e penna e dona a Horsley il disegno – bruttino, per la verità – che vedete sopra, con tanto di squalo e teschi d’ordinanza. Dedicato proprio a LJ, desideroso di diventare regista.
Risultato? Il foglio va ora all’asta da Dreweatts & Bloomsbury, e con le 5mila sterline previste dalla vendita LJ si pagherà l’attrezzatura video…
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Sono veramente nauseato da questa ulteriore manifestazione di assoluta superficialità e insensibilità. E’ meglio la MERDA D’ARTISTA di Manzoni… o sono in fondo la stessa cosa?
Giovanni
No, non credo. La merda d’artista fu realizzata in un determinato periodo ed ebbe un significato se pur periodico. Questo sembra più una presa di giro, rimane una faccenda a giro chiuso, tipo autografo ma… il capitalismo poi fa il resto…
ma che c’azzecca?
Anche Picasso firmava scarabocchi per beneficenza, a chi gli chiedeva aiuti.
E quelli poi se li andavano subito a rivendere.
Mica puoi decidere te cosa un artista debba farne del suo talento.
Chetti frega
Non sono affatto la stessa cosa: la merda d’artista era di 50 anni fa. Oggi con la stupidata di Hirst il nostro può costruire un piccolo futuro. Arte funzionale. Almeno.
No, non hai mica capito… io decido per me e se mi vien da ruttare per questa notizia decido di farlo o no, mica si può decidere per me…
é ovvio quello che hai detto, lo so già.
Anch’io ho incontrato Hirst a Napoli nel 2004 nei giorni della sua Retrospettiva, e mi fece due disegni simili a questo, Firmati e dedicati! Be se a qualcuno interessano mi contatti!