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Con le tre giornate inaugurali del 18, 19 e 20 giugno 2004 si apre al pubblico la terza e ultima edizione della mostra Le Opere e i Giorni concepita come iter triennale, ideata e curata da Achille Bonito Oliva alla Certosa di San Lorenzo a Padula. Dopo il Verbo e il Precetto, il tema affrontato quest’anno è quello della Vanitas. Anche quest’anno le Opere e i Giorni fanno parte degli Annali delle Arti, un progetto promosso dalla Regione Campania, ideato e diretto da Achille Bonito Oliva e curato da Eduardo Cicelyn.
Le celle, trasformate in “ateliers”, sono state consegnate agli artisti il 29 maggio 2004, ognuno creerà la propria opera, sul tema della Vanitas, con i linguaggi più disparati: pittura, scultura, fotografia, video, installazioni e performance, musica, regia, danza, teatro, prosa e poesia. Oltre cento gli artisti internazionali coinvolti nel triennio, dei quali quarantaquattro invitati nel 2004.
Anche quest’anno s’inaugura la sezione dedicata all’architettura del paesaggio Ortus Artis curata da Achille Bonito Oliva, coordinata dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino con lo studio.eu di Berlino.
LE OPERE E I GIORNI
a cura di Achille Bonito Oliva
alla Certosa di San Lorenzo, Padula (SA)
dal 18 giugno al 30 settembre 2004
Ufficio stampa: Irma Bianchi Comunicazione – Tel. 02.89404694 – 02.89400732 e-mail: info@irmabianchi.it sito www.irmabianchi.it
Informazioni per la stampa Dott. Michele Faiella Soprintendenza Bappsad di Salerno e Av. Infoline 089.2573217 Fax 089251727 – e-mail: stampa.ambientesa@arti.beniculturali.it
[exibart]














ho appositamente commentato la notizia a distanza di tempo, per accertarmi in concreto che in effetti poco importa delle iniziative di bonito oliva(il mago della transavanguardia e di tante altre cose ed aspirante perenne al vertice della biennale veneziana).
Gradirei,invece,che exibart pubblicizzasse anche iniziative poste in essere da altri critici italiani, a parte il poverista Germano Celant spesso presente, che in barba al vostro sondaggio di per certo sono da ritenere di più alto spessore :
-Gillo Dorfles;- Enrico Crispolti;- Roberto Sanesi; – Lucano Caprile ecc…
è chiaro che per il buon Sanesi avreste dovuto intervenire per tempo, atteso che nel 2002 è venuto meno.
…largo ai giovani eh?…
condivido in parte il tuo pensiero. Sicuramente ci sono giovani di talento, però ritengo che questi devono trarre esempio dagli anziani Dorfles e Crispolti, veri conoscitori dell’arte che hanno sempre dimostrato di agire con il cuore , con grande competenza e passione, avulsi da altri interessi, a differenza di loro colleghi sicuramente non giovani di età, che a mio parere hanno posto in essere solo brillanti operazioni di mercato a discapito della qualità.
L’assurdo di tutto ciò è che oggi vi sono validi giovani artisti che hanno difficiltà ad emergere perchè fuori dal giro, oltre all’assurdo che indiscussi maestri del recente passato, con tanto di storia alle spalle, come Munari, Colla, Lo Savio, Dova, Franchina, Cagli ecc.. valgono meno di un transavanguardista.
Ho 37 anni( non sono un vecchio bacucco) e mi piacerebbe sapere cosa mi rispondi al riguardo.
Si e’ capito che ti fanno schifo Bonito Oliva e la sua Transavanguardia… La penso come te. A prescindere dal fatto che nutro profondo rispetto per tutti i nomi che hai fatto, critici e artisti (avendo conosciuto personalmente Sanesi che assicuro era una persona straordinaria sia dal punto di vista intellettuale sia da quello umano), il mondo dell’arte e’ oggi, come anche soprattutto nel periodo del poverismo e della transavanguardia (vedi ’68 e, peggio ancora, il ’77), dominato da signori che fanno strada urlando più forte. E poi mi fai i nomi di “mostri sacri” che non credo abbiano bisogno di considerazione in più da parte di exibart. Sono dei grandi che hanno avuto già la loro parte. Exibart si accontenta del trend, e molte volte la qualità non va di moda. Ma comunque molto, ma molto meglio exibart di flash art o arte mondadori che sono piu’ a senso unico (raramente alternato). Bisogna accontentarsi e procedere per la propria strada. Per quanto riguarda i giovani, qualche critico e artista si salva. ciao