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Infinita la giornata dei premi di Artissima, con una pioggia di riconoscimenti iniziati con il Premio illy Present Future, che vi abbiamo raccontato a parte con la nostra chiacchierata con il direttore artistico Carlo Bach.
Ma ci sono anche il Sardi per l’Arte Back to the Future, riservato alla galleria della sezione Back to the Future che presenta il progetto più meritevole per rilevanza storica e di allestimento dello stand; la prima volta del Premio Promos Scalo Milano New Entries, assegnato alla galleria ritenuta più meritevole per il lavoro di ricerca e promozione di giovani; il nuovo Premio Reda, per gli under 35 anni che usano la fotografia come mezzo espressivo e il Premio Fondazione Ettore Fico, istituito nel 2009 per valorizzare e promuovere il lavoro dei giovani artisti con un’acquisizione per l’istituzione.
Iniziamo con Sardi, che va alle gallerie Ellen de Bruijne, Amsterdam e Dan Gunn, Berlin, per il loro progetto sull’artista Michael Smith (Chicago, 1951, nella foto di home page). La Giuria, composta da Sabine Breitwieser (Museum der Moderne Salzburg), Christine Macel (Musée National d’Art Moderne Centre Pompidou, Paris), María Inés Rodríguez (CAPC, Bordeaux), e Lorenzo Paini (Collezione Enea Righi), ha assegnato il premio con le seguenti motivazioni: “Il lavoro di questo artista si distingue per la capacità di sviluppare un lavoro concettuale caratterizzato da un approccio umoristico attraverso il quale sviluppa una critica mordace alle convenzioni sociali del suo tempo”. Per le vincitrici una “borsa” di 5mila euro.
La prima edizione del Premio Reda va invece ai fotografi americani Calla Henkel & Max Pitegoff, presentati dalla galleria Isabella Bortolozzi, selezionati dalla giuria composta da Kerstin Meincke (Museum Folkwang, Essen), Cristiano Raimondi (NMNM, Monaco), Francesco Zanot (Camera – Centro Italiano per la Fotografia, Torino), Giovanna Silva (Humboldt Books, Milano) e Philip e Rosella Rolla (collezionisti, Fondazione Rolla, Svizzera), con la seguente motivazione: “Per la capacità di sfruttare una funzione tipica del linguaggio fotografico, la documentazione di un gesto o una performance, rinnovandola e trasformandola in un autentico oggetto di ricerca”.
Al Museo Ettore Fico invece entra il lavoro di Anne Imhof (1978, Gießen, Germania), a sua volta presentata dalla galleria Isabella Bortolozzi. La giuria, composta in questo caso da Andrea Busto (MEF – Museo Ettore Fico, Torino), Letizia Ragaglia (Museion, Bolzano), Alberto Salvadori (Museo Marino Marini, Firenze), Andrea Viliani, (MADRE, Napoli) e Renato Alpegiani (collezionista, Torino), oltre al premio di produzione di 15mila euro ha anche scelto per la Fondazione l’opera Before the 1989 We kept the bananas in the closet, 2014, di Alina Chaiderov, vincitrice del Premio illy Present Future 2015, Organic Submission, 2015, di Kate Levant, e Mai-mai-non-lasciai-andare, 2015, di Rebecca Moccia.
Dulcis in fundo, il primo premio Premio Promos Scalo Milano New Entries è stato vinta dalla Galleria Laurent Mueller, Paris (foto sopra). La giuria dell’edizione 2015, composta da Pierre Bal-Blanc (Documenta 14, Kassel), Jacopo Crivelli Visconti (critico e curatore, São Paulo), Abaseh Mirvali (curatrice indipendente, Berlin – Mexico City) e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (collezionista, Torino) ha assegnato il premio con queste motivazioni: “Laurent Mueller è lo spazio che ha fatto uno sforzo importante per dimostrare con maggiore chiarezza come i risultati più interessanti si ottengono dalla collaborazione proficua tra l’artista e la galleria”. Anche in questo caso 5mila euro di “bonus”.












