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Si rinnova l’appuntamento con Colazione a Barriera e quest’anno coincide con l’inaugurazione di Something between Posthistoria and Prehistoria di Alfredo Aceto, a cura di Stéphanie Serra. Incentrata sul legame tra territorio e memoria che scaturisce dalla relazione che si può instaurare con l’oggetto, la mostra è accompagnata dalla presentazione di un catalogo e i due testi, Must fish be fried? e Un racconto rispettivamente di Tristan Lavoyer e della curatrice.
Allestita nello spazio di via Crescentino 25, questa sarà visitabile dalle ore 10 alle 12 in concomitanza con la prima edizione del progetto espositivo Pills, a cura di Giulia De Giorgi e Maria Elena Marchetti. Evento parte del circuito off di NESXT, Pills presenta le opere di Luca Arboccò, Cecilia Ceccherini e Giulio Saverio Rossi, riflessioni personali e divergenti sulla percezione del mondo nell’era digitale, filtrare dal rapporto con il media pittorico.
L’associazione no profit di Barriera si conferma ancora una volta luogo di coagulazione delle nuove ricerche artistiche che si intrecciano nella città di Torino, coinvolgendo le generazioni più giovani portando le loro espressioni in un quartiere periferico e multiculturale.
(Alessandra Franetovich)
home: foto pubblicitaria della mostra Something between Posthistoria and Prehistoria.
sopra: Giulio Saverio Rossi, Tentativo n°1,2,3 di dipingere quello che vedo con gli occhi chiusi, (particolare), 2016.








