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L’esplosione artistica che si è avuta con Artissima 2015 coinvolge anche l’imponente Palazzo Madama che per l’occasione ospita la personale di Enzo Cucchi, Madama Cucchi Le opere si insinuano silenziosamente nella veranda sud del palazzo, opera del celebre architetto Filippo Juvarra. La Sala degli specchi diventa la metafora del ruolo dell’artista nella società, è un avamposto da cui è possibile osservare il centro cittadino da una visuale privilegiata, e per riflettere sulla pratica della scultura secondo le parole dell’artista: «Io posso pensare a una scultura come a un’ombra; mi piace l’idea che una scultura possa fare un’ombra su un luogo incredibile: mare, su qualcosa che invece di solito le sculture classiche non riescono ad arrivare; oppure una cosa che mi piaceva, anche in questo senso questa scultura e vedi anche il cielo».
Tre dipinti dal titolo poetico: Per ora basta…, Si, siamo in Italia, Testa durae l’installazione Drone Dario, una scultura intagliata in legno di tiglio, rivelano lo stretto legame di Cucchi con l’arte antica e ne denunciano la sua intensa poetica. Fino al 1 febbraio. (Ilaria Tamburro)












