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E’ scomparso uno degli artisti italiani più noti e apprezzati del dopoguerra. Aldo Mondino (Torino, 1938) si è spento nella notte tra il 9 e il 10 marzo, nella sua città. Sperimentatore lirico e raffinato intellettuale, Mondino parte dall’esperienza dell’arte povera e concettuale per poi dedicarsi a una ricerca pittorica originalissima, tutta orientata all’indagine del rapporto tra realtà e immaginazione. Celebri i suoi lavori sulle danze sufi, straordinarie tele in cui dervisci roteanti celebrano il fascino mistico della cultura orientale. Mondino ha esposto in importanti gallerie e musei internazionali; nel 1993 partecipa alla quarantacinquesima edizione della Biennale di Venezia, dove gli viene dedicata una sala personale.












Un uomo gentile, geniale e fuori dagli schemi in una città diffidente e convenzionale.
sono estremamente addolorato, non ero pronto ad apprendere questa triste notizia.
Marcello Morandini me lo presentò verso la fine degli anni ’70, quando ero ancora ragazzo.
Aldo camminava, anzi incedeva come un Principe per via Pontaccio a Milano…