12 settembre 2013

Tutti gli universi di Gastone Novelli. Un nuovo libro di saggi, per uno degli artisti più riscoperti del Novecento

 

di

Gastone Novelli, Biennale di Venezia 1968
Personalità dell’arte italiana decisamente particolare Gastone Novelli. Combattente vero, condannato a morte durante la seconda guerra mondiale per aver preso parte alla Resistenza, si scontrò con la polizia in quello che forse è diventato uno dei più famosi episodi della storia dell’arte del ‘900, quando alla Biennale di Venezia girò le sue tele faccia al muro e scrisse sul retro di un’opera: “La Biennale è fascista”. Amico di Max Bill e artista che aveva iniziato alla Salita di Roma, alla fine degli anni ’50, Novelli era vicino ai toni di grandi espressionisti astratti, come Twombly o Vedova, per quanto riguarda i colleghi italiani. Artista tra i più rivalutati degli ultimi anni, stasera, in occasione della mostra del MACRO “Scrivere la pittura disegnare il linguaggio. Gastone Novelli. Opere su carta” a Roma si renderà un altro omaggio all’arte del pittore nato a Vienna nel 1928.
Tutti gli universi sono possibili. Saggi su Gastone Novelli, è infatti il libro curato da Marco Rinaldi, docente di Storia dell’Arte Contemporanea e Storia del Design all’Accademia di Belle Arti di Napoli e consulente dell’Archivio  Novelli, che proprio insieme all’istituzione ha raccolto una serie di saggi che analizzano alcuni temi fondanti nell’opera di Gastone Novelli – specchio di inquietudini, instabilità e audacie della cultura contemporanea – in particolar modo la sua attitudine a creare interi mondi ricomposti dai frammenti e dai segni, che si ritrova sia nei suoi dipinti che nella produzione grafica. Con lui interverranno Pietro Fortuna, Franco Marcoaldi, Vittorio Messina, moderati da Paolo Conti. Un nuovo viaggio nei mondi eterei di una orinale pagina dell’arte italiana, cara anche a diversi scrittori e poeti.

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