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Cosa hanno in comune l’AIM – Alinari Image Museum e Bruce Dickinson degli Iron Maiden? Ovvio, la passione per i dirigibili.
Fino al 23 settembre il Museo di Trieste ospita la mostra “Dirigibili – Airships. I Transatlantici del cielo”, promossa da Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia e MBVision.
La mostra, in corso nelle sale del Bastione Fiorito del Castello di San Giusto, a cura di Max Pinucci e basata sul libro dello stesso autore “Airships | Dirigibili” – in cui appare un’introduzione di Bruce Dickinson degli Iron Maiden -, rievoca l’epopea dei dirigibili, i giganti del cielo che dalla seconda metà dell’Ottocento, ben quarant’anni prima dell’aeroplano, hanno avverato uno dei più straordinari sogni dell’uomo: viaggiare tra le nuvole. Le aeronavi gonfiate a gas furono le prime macchine volanti la cui rotta era decisa dal pilota e non determinata dai venti, come accadeva con la mongolfiera.
Oltre ad una serie di fotografie dell’epoca, sono in mostra centoventi immagini digitali provenienti dagli Archivi Alinari e da importanti istituzioni internazionali, tra cui Library of Congress, National Library of Norway e Naval History and Heritage Command; tavole e illustrazioni originali in grande formato tratte dal libro “Airships | Dirigibili”; modellini in scala (da 1:720 a 1:200) ritratti in azione attraverso diorami stampati in 3D e memorabilia, che includono strumenti, abbigliamento, album fotografici originali e francobolli.
La mostra inoltre prevede un fittissimo percorso multimediale che permette di comprendere le strutture, le prestazioni e le rotte dei dirigibili, mentre indossando un visore immersivo a 360° è possibile esplorarne gli spazi interni e il cinema 3D propone stereoscopie d’epoca, filmati olografici e ricostruzioni digitali delle sale passeggeri del più grande aeromobile mai costruito, l’LZ 129 Hindenburg.














