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L’immagine è tutto e c’è anche altro. Per esempio, dietro ci sono tecnologia e anche strategia, per le modalità di diffusione attraverso le quali il visivo influisce sulla percezione della realtà e, quindi, le conseguenze del potere, cioè il controllo e la censura, la decostruzione, l’interpretazione, la sperimentazione, l’immaginazione. Insomma, il tema è dir poco vorticoso e su queste declinazioni virtualmente infinite verterà “Il Resto dell’immagine”, terzo workshop nell’ambito del programma Q-Rated, promosso dalla Fondazione Quadriennale di Roma, sotto la direzione artistica di Sarah Cosulich e coordinato dal curatore Stefano Collicelli Cagol, nell’ambito delle attività culturali per il triennio 2018-2020. Ambizioso oltre che nobile e prezioso obiettivo del progetto, è mettere in contatto esperti internazionali e giovani professionisti italiani, per approfondire tematiche rilevanti nel campo delle arti visive.
«Per i primi due bandi abbiamo ricevuto oltre 120 candidature, registrato il coinvolgimento di valide e interessanti professionalità e approfondito tematiche urgenti per l’arte italiana del presente. Ogni workshop consiste davvero in un’occasione unica di confronto tra molteplici esperienze, pratiche artistiche e curatoriali, nonché tra età e contesti geografici diversi. In questo modo abbiamo anche avuto la possibilità di raccogliere informazioni utili per sviluppare una dettagliata mappatura dell’arte contemporanea nel Paese», ha dichiarato il direttore artistico di Quadriennale, Sarah Cosulich.
Il workshop si terrà a Torino nei giorni 10, 11 e 12 dicembre, nella cornice di uno dei principali musei d’arte contemporanea italiani, il Castello di Rivoli, con tutor internazionali d’eccezione, come la direttrice Carolyn Christov-Bakargiev e la curatrice Sofia Hernández Chong Cuy, direttore del Witte de With Center for Contemporary Arts di Rotterdam. Hito Steyerl, artista, filmmaker, autrice e professoressa alla Universität der Künste di Berlino, e la stessa Christov-Bakargiev cureranno inoltre una giornata di studi aperta al pubblico.
Il bando per il workshop di Torino è rivolto ad artisti e curatori italiani di età compresa tra i 23 e i 35 anni ed è possibile presentare le candidature fino al 15 ottobre. Qui tutti i dettagli.
In alto: Stefano Collicelli Cagol e Sarah Cosulich, foto Dario Muzzarini














