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Vi ricordate, ormai un paio di lustri fa, prima delle fiction e dei reality i film di prima e seconda serata in tv? Siamo sicuri che più di qualcuno dirà “bei tempi”. Tempi che potrebbero, in qualche modo, ritornare. Già perché l’ipercinetico Ministro Franceschini oggi ha chiesto in maniera formale a Rai, Mediaset, La7 e Sky di sostenere il nuovo cinema italiano mandandolo in onda almeno in una prima serata settimanale. Nessun obbligo di legge, ma la voglia di “fare sistema”, appellandosi alle parole del Presidente Mattarella sul dovere della televisione.
Capitolo un poco spinoso per “valorizzare i talenti e l’industria del settore, avvicinando anche gli spettatori alla qualità e originalità del nostro cinema”, si legge nella nota diffusa. Che arriva poco prima di un’altra novità: lo stesso Franceschini ha inviato una lettera ai ministri della cultura francese e tedesco, Fleur Pellerin e Monika Grutters. L’oggetto della missiva? Avviare una strategia comune, europea, che possa creare e sostenere piattaforme digitali in grado di contrastare il monopolio di quelle americane. «Penso che l’Europa debba realizzare nei tempi più rapidi possibili il Mercato Unico Digitale. Occorre una strategia che faciliti l’istituzione di un consorzio di imprese del digitale da cui partire per realizzare programmi e video dai contenuti che premino la diversità della nostra cultura e la sua straordinaria ricchezza. […] Va bene creare regole a difesa dell’integrità dell’eccezione culturale, ma occorre anche fornire adeguati strumenti alle nostre aziende affinchè operino sul mercato almeno ad armi pari coi grandi players statunitensi». Insomma, stavolta si passa dal video. Senza nulla togliere al digitale, iniziare con il ritorno di qualche ottimo film italiano in prima serata sarebbe già un gran traguardo.










