31 gennaio 2008

Uffizi contemporanei, a Firenze si presenta l’ultima acquisizione di Omar Galliani

 

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Un elemento di Notturno, di Omar GallianiL’iniziativa si inscrive in un progetto più generale di ampliamento delle opere moderne del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, con alcune, meditate, aperture verso espressioni artistiche contemporanee. In questa ottica arriva dunque la presentazione di Notturno (2007), un trittico di notevoli dimensioni di Omar Galliani, di recente acquisito dalla prestigiosa collezione fiorentina assieme ad altri due disegni dal titolo Mantra (1999) e Nuovi Santi (2007). La monumentale opera del maestro contemporaneo – un’inedita e originale vanitas dal significato alchemico, esemplificata da una pioggia di rose, di teschi e da un pianoforte al centro, interamente realizzata a grafite su legno di pioppo – resterà esposta al pubblico per un mese nella Sala Detti. Oltre al trittico – già esposto durante l’ultima Biennale di Venezia alla Fondazione Querini Stampalia – l’allestimento prevede una serie di 45 studi a carboncino e inchiostro di china blu, rosso e nero, saranno esposti all’interno delle vetrine disegnate da Edoardo Detti, rispettando in tal modo le perspicue caratteristiche spaziali e i raffinati arredi originali della sala espositiva.

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Omar Galliani – Tra Oriente e Occidente – Venezia, Fondazione Querini Stampalia






Inaugurazione: sabato 2 febbraio 2008 – ore 17.00
Dal 2 febbraio al 2 marzo 2008
Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
Piazzale degli Uffizi – Firenze
Info: 0552388624 –
adamogulizia@polomuseale.firenze.it

[exibart]

2 Commenti

  1. Chissà quanto lo hanno pagato.. ma lo hanno pagato?
    Ad ogni modo io sono disposto a donare i miei lavori, anche molti! 😮
    ehehehe ;D))

  2. io non credo che un artista debba donare nulla così come non condivido che un’opera debba costare milioni di dollari. Sono entrambe distorsioni di un sistema che, nel primo caso spinge gli artisti ad apparire a tutti i costi e nell’altro crea speculatori ai quali non frega nulla dell’arte e degli artisti, ma solo dei guadagni considerando l’opera un investimento cone titoli, azioni, oro, diamanti o cacao. Sarebbe ora che gli artisti tornassero ad essere tali e cioè a credere che attraverso le loro opere possono portare all’umanità un messaggio che vivrà molto più a lungo di loro.

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