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Hamabul Art Collective, un gruppo di artisti, curatori e attivisti israeliani ha presentato un nuovo spazio espositivo a Gerusalemme che aprirà il prossimo 21 ottobre. Cosa avrà di speciale questo centro? Sarà interamente dedicato alla cultura iraniana, un particolare non trascurabile visti i precedenti tra le due nazioni. I rapporti tra Iran e Israele si sono infatti interrotti nel 1979 a causa della Rivoluzione Islamica, da allora i due stati non hanno avuto nessun legame diplomatico o commerciale. Sono passati 36 anni da quando l’ambasciata dell’antica Persia ha chiuso i battenti in terra israeliana, ora questo spazio riporterà un po’ di Iran a Gerusalemme.
La nuova “ambasciata” aprirà con l’esposizione delle opere di circa 25 artisti israeliani e internazionali, alcuni dei quali con origini iraniane. Non mancheranno un po’ di tipica musica persiana, una cerimonia tradizionale e diverse performance. Nella serata inaugurale ci saranno anche collegamenti via skype con gli artisti che non sono autorizzati ad entrare in Israele.
Molti tra gli artisti iraniani che sono stati contattati dal collettivo hanno risposto positivamente, mantenendo però alcune preoccupazioni inerenti alla loro sicurezza personale. Vedremo come andranno le cose, in questa nuova scintilla di arte a dir poco “relazionale”.











