30 ottobre 2007

Un curioso intreccio fra Toscana e Cuba. Nel segno della ceramica di Montelupo…

 

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Una sala del museo di MontelupoDue piatti, una ciotola ed una brocca che sono stati interamente restaurati, altre ad altri frammenti di ceramica antica di Montelupo Fiorentino, ritrovati nel corso di uno scavo. In qualche luogo delle campagne dell’hinterland fiorentino? No, a Cuba. E come ci sono arrivate? “Esiste un documento del 1490 – spiega Fausto Berti direttore del locale Museo della Ceramica – in cui Francesco Antinori si impegnava ad acquistare tutta la produzione di Montelupo per poi commercializzarla all’estero. Attraverso le navi mercantili italiane e straniere la nostra ceramica è arrivata in Grecia, in Marocco e Cipro ed anche nei territori oltreoceano”. Ora, all’insegna di questo inedito gemellaggio, due studiosi cubani, un archeologo ed una restauratrice, sono a Montelupo per un corso di approfondimento sulle caratteristiche della locale produzione e delle tecniche di restauro della maiolica. La visita rientra in un progetto più ampio promosso dall’Iila – Istituto Italo-Latino Americano – che ha organizzato corsi di restauro del vetro, della terracotta e della maiolica rivolti a una ventina di tecnici del Museo Archeologico dell’Avana. Nei prossimi mesi arriverà a Montelupo anche il direttore del museo Toni Quevedo.

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Info: 0571917524 – www.museomontelupo.it

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