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Un Pier Paolo Calzolari non inedito ma di certo meno conosciuto. È il lato dell’artista video maker dei primi anni ’70 che martedì sarà in scena alla videoteca della GAM di Torino, in dialogo con Elena Volpato, per ripercorrere lo sviluppo del suo ciclo di opere intitolato Day after Day a Family Life da cui sono tratti i lavori Cucù, 1972-73, Aeroplano, 1972 e Lettere di Tiziano, 1974, provenienti dall’Archivio della Fondazione Calzolari e che la Videoteca presenterà fino al prossimo 22 marzo 2015.
Per Calzolari, nato a Bologna nel 1943, e diventato universalmente riconosciuto per le sue installazioni “povere”, dove spesso il materiale primario è stato il ghiaccio, resistenze elettriche, vasche di piombo e luci al neon, l’occasione sarà invece quella di poter raccontare la nascita della collaborazione con Gerry Schum e anche per descrivere l’importanza che il suo studio bolognese, a Palazzo Bentivoglio, ebbe tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, sia come luogo d’incontro tra esponenti delle avanguardie internazionali, artistiche e teatrali, sia come studio di registrazione di opere filmiche di altri artisti. Dalle 18.30














