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Qualcuno si ricorda della strana vicenda della sparizione di una scultura di Richard Serra di proprietà del museo Reina Sofia di Madrid? Non una scultura qualsiasi, ma una cosetta da 38 tonnellate? Lo scorso anno il museo – fra la sorpresa, ma anche l’ilarità generali – dovette ammettere che da oltre dieci anni non aveva più notizie della collocazione di Equal-Parallel/Guernica-Bengasi, scultura formata da quattro enormi blocchi di ferro, acquistata nel 1986. Ebbene, per risolvere la paradossale situazione, Serra ha acconsentito alla realizzazione di una copia, dichiarando che la medesima avrà a tutti gli effetti la considerazione di un originale. Pare che il clone – realizzato da una fonderia tedesca e costato circa 80mila euro, il prezzo del solo materiale – prima di rientrare a Madrid farà però un viaggio alla volta di New York, dove il Moma sta preparando una grande antologica dell’artista americano. Il problema – ironizza il sito abc.es – si porrà se un bel giorno dovesse uscire fuori l’originale desaparecida…
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[exibart]












E questo ci da’ il senso dell’arte contemporanea e di alcuni suoi “indiscussi” protagonisti!!!!!!!!!!
Alla faccia del COMPROMESSO.
L’originale sarà sicuramente finita, come fermacarte, sulla scrivania di qualche anonimo burocrate spagnolo.
Succede sempre così.
Pazzesco! Assurdo!