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Pino Settanni nasce in provincia di Taranto nel 1949, e negli anni Sessanta scopre l’amore per la fotografia, passione che lo accompagnerà per tutta la vita. Dopo essersi trasferito a Roma conosce la sua futura moglie Monique Gregory che lo introduce nel mondo dell’arte. Siamo nel 1975, due anni dopo l’incontro con Renato Guttuso con cui instaura un sodalizio artistico e una profonda amicizia. “Pittore con la macchina fotografica”, così viene definito l’artista pugliese che nel corso della sua carriera si concentra, tra le tante cose, su paesaggi del sud Italia, reportage di guerra, ritratti di personaggi famosi e particolari lavori di creazione artistica. Realizza anche manipolazioni pittoriche sulle sue fotografie, tecnica che si tradurrà con lo sviluppo delle nuove tecnologie nell’elaborazione digitale delle immagini.
Scomparso nel 2010, Pino Settanni ha lasciato un’eredità iconografica non indifferente. Ora le sue fotografie avranno finalmente il posto che meritano, domani infatti inaugurerà a Matera un museo a lui dedicato. Il Museo della Fotografia Pino Settanni sarà ospitato nel Palazzo Viceconte e curato da Monique Settanni e Giovanni Viceconte. E in occasione dell’inaugurazione sarà presentato da Umberto Broccoli il catalogo ufficiale del museo contenente la raccolta quasi completa delle opere dell’artista. Un percorso antologico che ripercorre tutta la carriera del fotografo che, nel ritrarre i molti personaggi noti dell’epoca si ispirava ai grandi della pittura, come Caravaggio, Antonello da Messina e Rembrandt, solo per citarne alcuni. (Giulia Testa)












