28 settembre 2015

Un piano per il patrimonio pubblico. Ecco le proposte uscite dai tavoli di ArtLab, che saranno consegnate al Ministero dei Beni Culturali

 

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Considerazione del valore d’uso a favore della collettività, per portare crescita e coesione; semplificare i processi di valorizzazione, con conseguente riduzione dei tempi amministrativi e decisionali; adottare criteri di assegnazione coerenti con gli obiettivi che si vogliono perseguire.
In queste tre brevi indicazioni sta il futuro del Patrimonio Pubblico italiano, indagato dal tavolo di lavoro omonimo promosso da ArtLab 15, la manifestazione che si è svolta grazie a Fondazione Fitzcarraldo e Fondazione con il Sud, patrocinato da ANCI, a Lecce.
Un’edizione che ha visto proprio puntata l’attenzione sulla valorizzazione del patrimonio pubblico, con 40 rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, fondazioni, istituti di credito e organizzazioni culturali, che il prossimo 16 ottobre consegneranno un documento sul tema al Ministero dei Beni Culturali. 
Per ribaltare l’assioma che patrimonio pubblico possa inserirsi solamente sotto il profilo economico, ma che possa generare un profitto territoriale etico. A sostenere questo nuuovo documento sarà anche l’Agenzia del Demanio, che fornirà supporto in termini di know how, competenze e risorse ai vari territori italiani, per una rivitalizzazione urbana e sociale.
Il documento sarà consegnato a Franceschini da Carlo Borgomeo, Presidente di Fondazione con il Sud. Anche stavolta qualcosa, non solo nelle intenzioni, si sta muovendo.

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