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E’ stato Gerardo Gimona, giovane artista di Buenos Aires che vive a Valencia, ad aggiudicarsi il premio Casting, curioso riconoscimento ad un artista attribuito senza conocere le opere del medesimo. I 12 finalisti sono stati infatti selezionati da una commissione composta da Angela Vettese, Cesare Pietroiusti, Carlo Montanaro, Pierluigi Sacco, Antonì Muntadas, Saverio Simi de Burgis, che ha eletto il vincitore sulla base della capacità relazionale e all’attitudine mediatica del personaggio, sollecitato dalle domande della commissione. Perché in questo premio le opere proprio non c’entravano; per candidarsi bastava dichiararsi “artista visivo” e produrre un curriculum che dimostrasse l’attività in questo settore.
Un modo provocatorio e non banale per porre alcune questioni spesso ritenute retoriche ma che forse è opportuno riaffermare anche se solo in modo problematico. Qual é il valore dell’opera d’arte e del successo? Che ruolo ha l’artista nella società contemporanea?
Il progetto è nato in seno alla Facoltà Design e Arti dello IUAV di Venezia, promosso da alcuni artisti: Mara Ambrozic, Nemanja Cvijanovic, Anna Longo, Lucia Maggio, Natasa Radovic, Max Seibald, Veronica Voltolina e Thano Zakopoulos.
Nel tempo dei fratelli del grande fratello anche l’arte rischia di diventare un grande reality show nel quale l’opera può riscattarsi solo con la sua assenza.
158 sono state le candidature, alla fine l’ha avuta vinta l’autoironia e la schiettezza del giovane artista argentino. Il premio? Visibilità ovviamente: 200 manifesti con uno slogan e il ritratto del vincitore saranno affissi per la città durante la Biennale.
in calce.
link correlati
Tutta la storia del progetto nel link: artcasting.net
[exibart]












L’ho conosciuto a Valencia l’anno scorso….lavoravamo nello stesso taller di Pittura……sono contenta….davvero tanto!