14 marzo 2007

Una collettiva… “In credibile” per la nuova galleria New Gallery, a Roma

 

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Non ha certo voluto rischiare per il debutto la nuova galleria Galleria New Gallery, che apre a Roma – Via In Publicolis, zona Ghetto – con la collettiva In credibile show . L’unico rischio è semmai quello dell’overdose di nomi, visto che schiera ai nastri di partenza un’inattaccabile lista di star internazionali, di cui semmai si tratterà di verificare l’omogeneità e la coabitazione. Artisti che – pur da punti di vista molto diversi – rappresentano oggi la punta di diamante della contemporaneità, da Marina Abramovic a Stefano Arienti, Mattew Barney, Georg Baselitz, Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Gilbert & George, Damien Hirst, Anish Kapoor, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Mariko Mori, Ron Mueck, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Paola Pivi, Julian Schnabel, Andrés Serrano.


Inaugurazione: giovedì 15 marzo 2007 – ore 19.30
Dal 15 marzo al 15 aprile 2007
Via In Publicolis 6 – Roma
Orari: lun-ven 12-20 / Sab 14-20
Info: 3460333302 – new.gallery@yahoo.it


[exibart]

5 Commenti

  1. Insomma,siamo alle solite,possiamo solo fare i complimenti all’organizzatore per le sue capacità di aver trovato il capitale necessario,per il resto, la solita,ennesima,inutile ammucchiata.

  2. Io mi sono sempre sentito pittore, anche se oggi come oggi fare il pittore diventa sempre più difficoltoso. Viviamo in un’epoca dove la vastità della comunicazione livella sempre di più la creatività. Quello che, con un brutto termine, si chiama globalizzazione ha portato ad un appiattimento scioccante. La diffusione e la conoscenza dell’arte mediante le gallerie private e pubbliche sono aumentate contrubuendo, lo dico per onesta intellettuale,soltanto a ridurre le differenze nazionali e periferiche, ma non la qualità. Una grandissima quantità di artisti presentati all’infinito dalle gallerie, si intende,non sono altri che dei contraffattori, degli imitatori da strapazzo. Associamo anche il drammatico livello culturale e professionale di nuovi gestori di gallerie che si accodano alle vecchie senza idee e senza quel coraggio necessario che consentirebbe, loro, di non lasciarsi traviare unicamente dagli enormi interessi di potere. Questo tipo di gestire certa arte(?) non fa altro che generare giorno dopo giorno una vastità di speculazioni di mercato che vanno ad incidere notevolmente sull’arte contemporanea e per questo motivo ci sono degli artisti il cui valore è gonfiato dal mercato – si inventano artisti in continuazione – e altri che, non essendo entrati nel cosiddetto “giro”, non hanno avuto ne la fortuna, ne la considerazione che meritavano, ne l’avramno mai, se continuiamo a perseguire questo andazzo.
    Mi chiedo, una volta per tutte: avete letto i nomi? Questo è il nuovo che avanza? BASTA!..per favore.

  3. Suononava strana questa mostra fin dall’inizio.

    Complimenti per questa splendida “cena delle beffe”, spero solo qualcuno abbia ripresso le facce dei presenti a questa bellissima mostra inesistente.

  4. E questo dovrebbe essere divertente? Ironico? Trasgressivo? Dovrebbe far riflettere sullo stato dell’arte e delle gallerie? Ma per favore! Si vede che gli organizzatori di tempo da perdere ne hanno avuto tanto. Troppo. E gesti come questo non hanno nulla di artistico o sovversivo, ma suonano antiquati e fanno solo incazzare chi invece ha perso una giornata inutilmente per andare a vedere una mostra che non esisteva.

  5. valerian ma tu lo sai che ti prendi troppo sul serio si?
    che avrai mai dovuto fare di così importante…se ti sei precipitata/o a questa mostra bluff!

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