16 maggio 2015

Una fragranza per sostenere Save the Children. Ettore Favini realizza per Expo un’installazione in continuo mutamento

 

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Sono numerosi i progetti artistici messi in atto in occasione dell’Expo, e Sillage di Ettore Favini ne è un interessante esempio. Presentato all’interno del padiglione di Save the Children da Elica e dalla Fondazione Ermanno Casoli e curato da Marcello Smarelli, si tratta di un’idea realizzata a sostegno delle iniziative sull’educazione e sulla sicurezza alimentare.
Il termine è tratto dal vocabolario dei profumi e sta ad indicare la scia che quest’ultimi lasciano intorno a chi li indossa. Allo stesso modo Sillage si pone come un work in progress articolato in quattro fasi, in cui il mutamento è condizione essenziale del progetto.
Una serie di sculture modulari, realizzate con tre importanti prodotti Elica e ispirate alla Colonna senza fine dello scultore Costantin Brancusi, formano l’installazione iniziale. Successivamente le cappe da cucina cambieranno destinazione, da colonne si trasformeranno in vasi per la coltivazione di piante alimentari, capaci di accogliere una nuova vita. Le piante, scelte dall’artista e dall’architetto Melania Bugiani, sono tutte facilmente coltivabili e sono comunemente impiegate come base per alimenti come orzo avena, mandorla, finocchio, anice. Poi l’opera subirà un’ulteriore trasformazione: le piante serviranno a creare una precisa profumazione che prenderà il nome di Sillage. A conclusione del progetto Ettore Favini realizzerà una cover per il diffusore di fragranze Marie, con l’elaborazione di un’immagine delle piante cresciute nei vasi durante i sei mesi di Expo, che verrà presentata a settembre insieme alla nuova profumazione. Questa edizione limitata di Marie sarà prodotta per sostenere i progetti di Save the Children. (Giulia Testa)

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