-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Qualcuno ha ancora qualche dubbio sul grande momento che sta vivendo, il generale, tutta l’arte contemporanea? Provi a chiedere, in edicola, l’ultimo numero del magazine Style , mensile abbinato al Corriere della Sera, distribuito in questi giorni. Complice forse la concomitanza della glam fiera londinese Frieze, o l’avvicinarsi della nostrana Artissima, comunque gran parte del numero è dedicata all’arte. Con una copertina dove campeggia il boss di Art Basel Samuel Keller, che ha già in tasca le chiavi della Fondazione Beyeler, che andrà a dirigere dal 2008. A cui è dedicata anche un’ampissima intervista all’interno… La risposta più curiosa? Alla domanda “La cosa più assurda che ha fatto per un gallerista?”, rivela: “Ho accreditato il suo cane ad Art Basel”! Segue una lunga inchiesta sul who’s who dell’attuale art world, con focus dedicati a galleristi come Thadaeus Ropac, Barbara Gladstone, Jan Krugier, Philomene Magers, William Acquavella, Juana de Aizpuru, Massimo Di Carlo, Georg Frei, Hyun-Sook Lee, Massimo De Carlo. E ancora – tanto per gradire – un’intervista a Charles Saatchi, ed un excursus di Sebastiano Grasso sui galleristi storici degli anni Sessanta.
articoli correlati
Nuovi magazine, tanta arte contemporanea su Style
[exibart]










assolutamente d’accordo. bellissimp il reportage di Style. Comunque oggi come oggi quando voglio sapere qualcosa di serio in merito all’arte contemporanea leggo il Sole24ore
chissà come sarà contenta la signora Vettese di avere un lettore così affezionato…
peccato che a fronte di un servizio cosi
art basel e il signor keller diano al corriere
pagine intere di pubblicità… milan lè un gran milan…