26 ottobre 2017

Una vita da Martin Parr. Al Museion, il maestro ospite della giornata dedicata alla fotografia

 

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Ha espresso l’estetica delle masse e del sovraffollamento, cantato la plasticità delle pose stereotipate, rivelato la straordinarietà del quotidiano. Ed è uno strenuo difensore della dignità artistica della fotografia. Si tratta di Martin Parr e ci racconterà le sue storie giovedì, 26 ottobre, al Museion, in occasione di “Professione: fotografia”. Il progetto, organizzato dal MIBACT prevede una serie di tavole rotonde, dibattiti e confronti con fotografi, operatori, conservatori e addetti ai lavori, che si svolgono su tutto il territorio nazionale e dedicati dedicati al linguaggio visivo per eccellenza del contemporaneo. 
Una preponderanza che, a dire il vero, già si avverte da molto tempo e che è l’argomento centrale degli incontri, insieme a tutte le sue sfumature e derivazioni, come la necessità di una cultura fotografica, l’importanza delle esperienze del passato, la necessità di esplorare nuove tecniche. A discuterne, dalle 15.30, Maurizio Besana, Presidente Nazionale Confartigianato Fotografi; Marco Capovilla, Fotogiornalista, Docente e Vicepresidente di Fotografia & Informazione; Ruggiero Di Benedetto, Presidente Fondo Internazionale per la Fotografia; Roberta Garofalo, Fotografa e Presidente Associazione Italiana Fotografi di Bambini; Giovanni Gastel, Presidente AFIP e Fotografo; Marco Miglianti, Presidente di ANFM Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti e Fotografo; Roberto Piccinini, Presidente dell’Associazione Italiana Reporter Fotografi AIRF, Titolare Agenzia fotografica Actualfoto; Roberto Tomesani, Coordinatore generale Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual; Mirco Villa, Portavoce Fotografi Cna Toscana. Intervengono Lorenza Bravetta, Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, e Letizia Ragaglia, Direttrice di Museion. L’incontro è moderato dal giornalista Michele Smargiassi. La giornata proseguirà con Martin Parr (1952, Epsom, Regno Unito), membro dell’agenzia Magnum Photos dal 1994, della quale è stato presidente dal 2014 al 2017, e recentemente al centro di un dibattito sul ruolo e la considerazione della fotografia che ha fatto molto discutere in Gran Bretagna (ne scrivevamo qui). E proprio l’identità britannica sarà al centro dell’intervento di Parr, invitato da Nicolò Degiorgis, curatore ospite del 2017, a margine della mostra “Hämatli & Patriae”, attualmente allestita al museo.

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