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Aridaje: stavolta se ne va “Il Principe” dell’arte contemporanea. Ebbene sì, dopo Kusama, Eggleston e il rientro di Hirst, è invece Richard Prince a levare le tende dalla galleria più famosa del mondo. Una fonte anonima vicina all’artista ha confermato che il rapporto, lungo oltre dieci anni, si è interrotto. Prince, con Gagosian, aveva un contratto di esclusiva, e il gallerista aveva anche fatto un ultimo “colpaccio” solo un anno fa, quando a Frieze New York mise in scena un solo show con gli Instagram Paintings, che andarono letteralmente a ruba.
Quel che è certo, però, è che Prince negli ultimi cinque anni aveva anche fatto mostre con Barbara Gladstone, sua ex gallerista, Blum & Poe, Luxembourg & Dayan, Nahmad, Almine Rech, Skarstedt e Sadie Coles.
Diventato celeberrimo in tutto il mondo per le polemiche legate all’appropriazionismo, Prince ha visto il suo record d’asta fissato il mese scorso da Christies, quando nove suoi dipinti sono andati venduti per più di 5 milioni di dollari ciascuno. Sarà questione di soldi? Ricordando una frase che “Il Principe” disse in risposta proprio a Hirst, nel 2009, “I soldi hanno sempre a che fare con l’arte. Avere soldi significa che è possibile acquistare un migliore temperamatite”. E dunque lavorare meglio. Chissà.










