24 gennaio 2013

Un’immagine per l’ibridazione dell’arte. Open call per la nuova edizione di Teatri di Vetro, in collaborazione con Fondazione VOLUME!

 

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Linguaggi contemporanei senza distinzione di generi di tutto il mondo unitevi! Ve lo chiede Fondazione VOLUME! di Roma, in collaborazione con Teatri di vetro, il festival delle arti sceniche che quest’anno giunge alla sua settima edizione. E che più che mai è deciso ad approfondire le nuove estetiche, le elaborazioni linguistiche del teatro, della danza, della performance e del video, in una possibilità di contaminazione che arriva anche dalla ricerca di un artista che possa dare un volto alla nuova avventura della manifestazione, con la creazione di un’opera che accompagni la comunicazione visiva del Festival.
Il tema? Unire in un possibile tandem le arti contemporanee, non prendendo in considerazione solo la dimensione live del teatro, ma diffondendo uno scambio possibile dei processi creativi. Una “mission impossibile” che Fondazione VOLUME! e Teatri di Vetro lanciano ai giovani artisti, in una “call to action” che porti una sintesi della vita creativa  che comparirà su manifesti, stendardi, locandine, cartoline e segnalibro. Tutto rigorosamente stampato su supporti riciclati, data l’attenzione che Teatri di Vetro e Fondazione VOLUME! da sempre  rivolgono ai temi dell’ecologia e della sostenibilità.
E chissà che il green nella contaminazione delle arti contemporanee non possa essere un ottimo tema da sviluppare e da inviare, entro e non oltre il 15 febbraio a info@fondazionevolume.com. Tutti al lavoro!

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