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“Secondo l’antropologo Luigi Capasso la tipologia dell’impronta è caratteristica del 60% degli individui provenienti dai paesi arabi”. Parte da qui l’ultima avvincente – e un po’ spericolata? – spy-story legata all’arte antica, genere che dopo Il codice Da Vinci pare di gran voga. Da un’impronta digitale.
Ancora una volta al centro dell’attenzione c’è Leonardo Da Vinci, di cui diversi indizi – fra i quali appunto l’impronta, ritrovata sul dipinto La dama con l’ermellino – confermerebbero le origini arabe. A rivelarlo uno studio condotto da Alfred Breitman e Roberto Malini del Gruppo Watching The Sky, associazione impegnata nelle ricerca di opere d’arte perdute e delle tracce biografiche sconosciute dei grandi artisti del passato. “L’ipotesi di un origine araba del maestro non è tuttavia nuova – dichiarano gli studiosi -. È risaputo che il nome della madre di Leonardo, Caterina, era attribuito con frequenza alle schiave arabe acquistate in Toscana e provenienti da Istanbul”.
Ma la novità arriva da un cassetto, da un bel disegno a sanguigna su un foglio di carta antica. “Questo ritratto virile del primo Cinquecento è di scuola leonardesca – spiegano -, e rappresenta un viso che possiede molte similitudini con i ritratti noti del volto di Leonardo Da Vinci. La sua particolarità è che indossa un copricapo di foggia araba. Si può ipotizzare che si tratti di un ritratto del maestro eseguito da un suo allievo che conosceva le vere origini del grande artista”. Dan Brown può mettersi al lavoro…
link correlati
www.watchingthesky.org
[exibart]














Certo che veramente stiamo attraversando un momento delicato nella cultura e storia Italiana,
è naturale che in una nazione come l’Italia che nel corso della storia è stata invasa da varie popolazioni siamo una razza mista, se poi vogliamo scoprire l’acqua calda per fare notizia
allora consiglierei a questi studiosi di tornare a studiare sul serio la storia ma veramente forse sono troppo occupati a mettersi tutti in bella vista ma lasciassero in pace i VERI GRANDI
e possibilmente si rendessero interessanti per nuove scoperte come hanno fatto appunto artisti
come Leonardo
In verità piu’ che di origine araba, si puo’ parlare di origine del Sud Italia. Le recenti scoperte sul c.d. Ritratto di Acerenza, in particolare lo Studio dell’Università di Chieti condotto dal Prof. Festa sulle caratteristiche del viso , porta direttamente alla colonia di berberi provenienti dalla Cabilia ( Algeria) che Federico II , nel 1200 circa, disloco’ dalla Sicilia a Lucera ed Acerenza. Di contro molto improbabile la teoria, che ipotizza una schiava turca: sicuramente i contemporanei ne avrebbero dato notizia , ma cio’ non è avvenuto sicchè l’origine era sicuramante piu’ antica. Un contemporaneo ,circa la madre di Leobardo disse che era di “Buon sangue” , quindi una nobile decaduta , proprio come i cabili -berberi pugliesi/Lucani. Leonardo Da Vinci per altro era biondo con gli occhi azzurri, proprio come i predetti cabili, unici in africa ad avere dette caratteristiche ,