06 agosto 2007

Van Gogh che viene (attribuito), Van Gogh che va (falso)…

 

di

Girandola di attribuzioni attorno all’opera di Vincent Van Gogh, del resto da sempre al centro di dispute – più o meno accese – per nuove “scoperte” o rinnegazioni. Il Museo Van Gogh di Amsterdam ha annunciato la scoperta di un dipinto, di cui gli storici dell’arte erano sostanzialmente al corrente senza conoscerne i dettagli, posto sotto un’altra opera dell’artista olandese conservata nel Museum of Fine Art di Boston. L’opera, che si è rivelata molto simile ad un altro dipinto, Vegetazione selvaggia, fu dipinta nel giugno del 1889, ed è stata scoperta grazie ad un esame ai raggi X della superficie pittorica della tela Ravijn. La scoperta coincide con l’annuncio che un altro dipinto fino ad oggi attribuito a Van Gogh e conservato nella National Gallery of Victoria di Melbourne, in Australia, è stato definitivamente riconosciuto come falso. Gli esperti del museo olandese sono giunti alla conclusione che le differenze di stile evidenziano come probabilmente si tratti di un’opera di un contemporaneo. Il dipinto, intitolato Testa di uomo e valutato oltre 21 milioni di dollari, era esposto nella galleria dal 1940, quando vi giunse dopo essere stato di proprietà di Keith Murdoch, padre del magnate delle comunicazioni Rupert Murdoch.

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[exibart]

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