01 dicembre 2018

Variazioni vocali al tema della morte. Dissonanzen e Raffaele Schiavo alla Tenuta dello Scompiglio

 

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La Tenuta dello Scompiglio, a Vorno, è lo scenario di Vox Psychopompi, il concerto del primo dicembre in cui la voce di Raffaele Schiavo incontrerà la musica dell’Ensemble Dissonanzen, gruppo di ricerca con base a Napoli, giunto al venticinquesimo anno di carriera. Vox Psychopompi è un percorso di suoni, variazioni e trasfigurazioni sul tema della morte che da un lato vede protagonisti Tommaso Rossi (flauto dolce e traverso), Francesco Solombrino (violino e viola), Ciro Longobardi (pianoforte), Lucia Bova (arpa) e Ugo Di Giovanni (arciliuto); dall’altro, Raffaele Schiavo che, oltre a essere cantante e musicista, è musicoterapeuta e ricercatore. 
Il programma sembra pensato ad hoc per incontrare il gusto del pubblico più variegato, visto lo spazio dato tanto alla musica antica quanto a quella contemporanea: ci sono brani di Stefano Landi, Giovanni Stefani, Traquinio Merula, Jacob Van Eyck, François Couperin, Alessandra Bellino, Claude Debussy e dello stesso Raffaele Schiavo. Precisa Tommaso Rossi, che ‹‹Il tema della morte in questo concerto è trattato attraverso la voce straordinaria di un cantante come Raffaele Schiavo, personalità multiforme che unisce la sua attività di performer in vari generi musicali a quella di musicoterapeuta impegnato nel mondo delle cure palliative e dell’universo del fine-vita. Il cantante siciliano incontra l’Ensemble Dissonanzen, il poliedrico gruppo napoletano impegnato da venticinque anni in un percorso nell’ambito della musica contemporanea, ma anche dell’incontro tra musica e altre arti. Ne viene fuori un programma sospeso tra musica antica e repertorio moderno e contemporaneo, in cui il tema della morte si unisce a quello della variazione e della trasfigurazione. Ai barocchi Stefano Landi, Tarquinio Merula, Giovanni Stefani, François Couperin si uniscono il fiammingo Jacob van Eyck e le variazioni/metamorfosi scritte dalla compositrice napoletana Alessandra Bellino sulle sue melodie. Il programma viene completato dalla Sonata per flauto, viola e arpa di Claude Debussy, primo-novecentesca “trasfigurazione” di una sonata dell’epoca di Luigi XIV, riferimento coltissimo e raffinato alla grande tradizione del barocco francese››. 
Dopo la presentazione del libro “Danziamo la voce fino alla morte. Il metodo VoxEchology nelle Cure Palliative” di Raffaele Schiavo (2018, Cleup Editore), si svolgerà il concerto che fa parte della rassegna “Della morte e del morire”, curata dall’Associazione Culturale Dello Scompiglio sotto la guida di Cecilia Bertoni. “Della morte e del morire” è il titolo di una serie di appuntamenti per conoscere artisti di tutti i campi attraverso mostre, performance, residenze, concerti e workshop in programmazione fino alla fine del mese di dicembre 2019. (Ambra Benvenuto)

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