03 gennaio 2005

Venezia, gran confusione per Palazzo Grassi. Ma forse arriva Pinault

 

di

Novità all’orizzonte per Palazzo Grassi, già grande istituzione culturale veneziana e oggi patrimonio che la Fiat vuole svendere per far cassa. L’acquisto da parte del Comune –tramite la spa del Casinò- sta procedendo come un percorso irto di ostacoli e intanto nessuno accenna a cosa sarà culturalmente Palazzo Grassi. Le uniche notizie trapelate in merito durante le festività natalizie preannuncerebbero addirittura l’interesse del mecenate bretone François Pinault (si, proprio il proprietario di robetta come la casa d’aste Christie’s, i magazzini di distribuzione Fnac e le maison Yves Saint Laurent e Gucci) evidentemente non completamente appagato dal grande museo che sta facendosi costruire alle porte di Parigi dal giapponese Tadao Ando per custodire la sua sterminata collezione.
Secondo quanto anticipato dal Gazzettino il taycoon francese –coinvolto grazie ai buoni uffici dell’ex ministro della cultura d’oltralpe JeanJacques Aillagon- s’impegnerebbe per una cifra vicina a 700mila euro per gestire mostre di grande richiamo negli anni dispari. Negli anni pari, infatti, Palazzo Grassi dovrebbe ospitare eventi d’arte contemporanea in collaborazione con La Biennale di Venezia. Ma oggi su tutto aleggia un immenso punto interrogativo.

[exibart]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui