Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Abbiamo già notato come quest’anno alcuni Padiglioni Esterni siano molto interessanti. L’Azerbaijan, oltre all’esposizione nazionale in Campo Santo Stefano, presenta sul Canal Grande vicino a Sant’Angelo, a Palazzo Garzoni, “Vita Vitale”, tre piani di mostra, con artisti internazionali. La mostra è interessante, ben allestita e con una forte energia. Il tema è la grande questione che il mondo ha la massima urgenza di risolvere: l’impatto dell’uomo sull’equilibrio dell’ecosistema del nostro sfruttatissimo pianeta e le ripercussioni sulla nostra esistenza presente e soprattutto futura. Perciò gli artisti (una trentina tra i quali Mircea Cantor, Loris Cecchini, Tony Cragg, Khalil Chistee, Noémie Goudal, Aida Mahmoudova, Julian Opie, Mike Perry, Ugo Rondinone, Erwin Wurm) parlano attraverso video, sculture, istallazioni, dipinti, foto e oggetti racchiusi in teche (al piano terra un progetto scientifico), di inquinamento, effetto serra, consumismo di massa, esaurimento delle risorse, danni al paesaggio e alla natura, innalzamento dei mari e malnutrizione, cercando di dare anche delle risposte. Senz’altro la prima risposta è la sollecitazione alla presa di coscienza di ognuno di noi, perché la madre di tutte le minacce è l’indifferenza. (Cristina Cobianchi)












