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Con un sottofondo musicale variabile, dovuto, non al progetto, ma all’allenamento quotidiano degli studenti del Conservatorio Benedetto Marcello, il Padiglione dello stato di Angola, pur riflettendo su temi che attanagliano tristemente l’umanità come, per esempio, lo smaltimento dei rifiuti nelle zone povere del mondo, il futuro quando non lo si può costruire o la povertà e l’ingiustizia sociale, presenta una serie di progetti allegri, dolci, poetici, colorati e con una forte energia. Le opere presenti sembrano riflettere lo spirito creativo di quel Paese, uno spirito che qui sembra forte, vitale, libero e indipendente, malgrado le grandi difficoltà politiche e sociali che sappiamo vive la nazione, libera dal colonialismo da soli 40 anni. Le opere dialogano tra loro in una modalità costruttiva, dove la realtà diventa spesso giocosa e sognante. Nota di merito al video che riprende un gruppo di bambini che giocano ad andare in automobile, parlando di una vita recepita come migliore, che racconta poeticamente un disincanto, ma anche una purezza e il ritrovo di ideali a cui legarsi per sempre, per far emergere quel bellissimo “palazzo sonoro” con una sensazione di speranza, di leggerezza, di novità. (Cristina Cobianchi)












