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La scorsa domenica è stata presentata l’ultima fatica dello scultore tedesco Tobias Rehberger, un progetto che collega idealmente due città lontane appena sei chilometri, ma separate da un confine: la svizzera Riehen e la teutonica Weil am Rhein. Per 24 stops Rehberger Weg, ha realizzato ventiquattro sculture che segnano un percorso tra i due centri urbani e anche tra due istituzioni artistiche, la Fondazione Beyeler e il Vitra Design Museum.
Le opere realizzate da Rehberger per orientare i passanti sono in linea con la sua idea di arte, a metà tra prodotti di design e oggetti di tutti i giorni: alcune sembrano lampade, altre vasi, tutte comunque realizzate in colori molto accesi impossibili da ignorare, rendendo il loro posizionamento all’aria aperta ancora più singolare.
“Non mi interessa che le persone vedano i miei lavori come arte”, ha dichiarato l’artista. Le sue eccentriche sculture sono state spesso fraintese come prodotti di design, una tendenza dovuta anche ad alcuni sui soggetti ricorrenti, come per esempio gli orologi a cucù. Le opere rimarranno esposte fino al 30 ottobre e sono ammirabili con visite guidate gratuite in partenza dalla Fondazione Beyeler e dal museo Vitra. (gt)










