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A sette mesi esatti dal via, si vanno delineando sempre più limpidi i contorni della Biennale di Venezia numero cinquantadue. Se il curatore Robert Storr ha provveduto a chiarire – senza mezzi termini – quelle che saranno le linee generali che informeranno la sua gestione, anche le caselle dei padiglioni nazionali si vanno via via riempiendo. Il commissario Robert Fleck ha annunciato che per l’Austria ci sarà Herbert Brandl, al quale toccherà raccogliere il testimone da Hans Schabus, autore di uno degli interventi maggiormente apprezzati dell’edizione targata Martinez-de Corral. Stesso discorso per Guillermo Kuitca, designato per l’Argentina all’Ateneo Veneto, per il quale ci sarà un interessante confronto con Jorge Macchi, acclamato alfiere sudamericano alla Biennale 2005. Più in ritardo nelle scelte la Spagna, che per il momento si accontenta di annunciare il nome del nuovo commissario del padiglione, Alberto Ruiz de Samaniego.
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[exibart]











