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Sono entrate ufficialmente a far parte del patrimonio dell’Unesco le ville e i giardini medicei della Toscana. Si tratta del settimo sito “patrimonio dell’umanità” nella regione ed è considerato “sito seriale” poiché comprende dodici ville e due giardini situati tra le provincie di Firenze, Prato, Pistoia e Lucca: una costellazione di preziosi gioielli incastonati nel paesaggio collinare toscano.
Dal Mugello ove si trovano i castelli del Trebbio e di Cafaggiolo – i più antichi – ai dintorni di Firenze, punto nodale, dove sono situati il giardino di Pratolino e quello di Boboli e le ville di Careggi, di Fiesole, del Poggio Imperiale, di Castello e della Petraia e poi, più a est, in direzione Prato-Pistoia si possono ammirare le ville di Artimino, Poggio a Caiano, La Magia e Cerreto Guidi, fino ad arrivare al Palazzo di Seravezza in provincia di Lucca.
La cerimonia ufficiale di consegna delle pergamene ai comuni di appartenenza delle ville e dei giardini si svolgerà sabato 10 maggio nella villa di Poggio a Caiano, gioiello indiscusso voluto da Lorenzo il Magnifico nella seconda metà del Quattrocento.
Ognuna delle ville e dei giardini ha caratteristiche autonome e particolari e si differenziano l’una dall’altra proprio per le peculiarità architettoniche e per il differente ruolo che hanno svolto dagli anni della Signoria a quelli del Granducato mediceo: edifici che sono stati testimoni di oltre tre secoli di storia politica, artistica e sociale della Toscana e del mondo.
Il fatto che questi tesori siano entrati a far parte del patrimonio dell’Unesco è sia un successo che un punto di arrivo, ma anche un inizio perché si spera, da questo momento in poi, che riescano a entrare a pieno titolo nei circuiti turistici così da poter valorizzare il territorio che li accoglie e creare una valida alternativa al centro storico di Firenze spesso troppo congestionato. (Enrica Ravenni)










