18 settembre 2015

Virgilio Sieni incanta la Fondazione Prada, e tutto l’art world. Ecco lo speciale inizio del suo “Atlante del gesto”

 

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Tutto il gotha dell’arte, della politica, della cultura, dello spettacolo e non solo, ieri sera – come di consueto in queste occasioni – si è riversato negli spazi milanesi di Fondazione Prada, a Milano. 
In prima linea Francesco Bonami, Gio Marconi, l’assessore alla cultura Filippo Del Corno, la conduttrice Victoria Cabello, e Maria Luisa Frisa, solo per dirne alcuni: sono tutti qui non solo perché Prada, da sempre, è rito mondano, ma per vedere la trasformazione degli splendidi spazi di Largo Isarco ad opera di Virgilio Sieni e del suo Atlante del gesto.
Lo avevamo annunciato, dettagli inclusi, al momento dell’open call per tutti quei “non-professionisti” che negli ultimi mesi, sotto la guida del Maestro, lo sono quasi diventati e che ieri sera hanno debuttato rivoluzionando ambienti, danza, corpo, costume e forse fondendo in un tutt’uno i cinque momenti del progetto (Origine, Rituale, Annuncio, Gravità e Nudità), travalicando l’area del cinema e il primo e il secondo piano del Podium.
“Il progetto intende indagare i percorsi sui linguaggi del corpo e della danza in una temporalità dilatata, rinegoziando la postura dell’osservatore e il senso della pratica in dialogo continuo con i luoghi”, scrive Sieni. 
E così, infatti, tutti in piedi o seduti a terra, a godere e a commuoversi dei gesti reiterati di padri e madri in dialogo con i figli, o a calarsi nella parte di chi, visibilmente, ha accettato la sfida di entrare in una dimensione del corpo “altra”, che a volte sembra stridere con la perfezione del corpo di ballo di Sieni, unici professionisti in uno spettacolo che davvero riscrive il volto dei mutevoli “palcoscenici” creati da Rem Koolhaas. 
Un progetto che “abita lo spazio”, insomma, che racconta le fasi di ricerca e, in qualche modo, anche il dramma di “guidare” il proprio fisico in un’altra prospettiva, in una nuova direzione, sfidando pesantezza, gravità e resistenza al tempo.
Sempre, però, con una compostezza che non è leziosa ma leggera, un po’ come nel suono dei singoli strumenti che accompagnano le azioni, nelle loro pause, nelle cadute e in un andamento in grado di rivelarsi toccante, dopo un primo acchito ostico o, tutt’al più, curioso. 
Anche stavolta, insomma, le aspettative non sono state tradite, anzi. 
Da oggi, fino al 3 ottobre, ogni venerdì e sabato avrete modo di avvicinarvi a questa esperienza, gratuitamente, mentre dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20 di ogni giorno, con il biglietto d’ingresso alla fondazione, potrete muovervi tra le prove. Con un nuovo senso del tempo e del movimento. 
in alto: Dancers perform during the ‘Atlante Del Gesto’ Dance Project at Fondazione Prada on September 17, 2015 in Milan, Italy. (Photo by Stefania D’Alessandro/Getty Images for Fondazione Prada)
 
in home page: Virgilio Sieni and Miuccia Prada attend ‘Atlante Del Gesto’ Dance Project at Fondazione Prada on September 17, 2015 in Milan, Italy. (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images for Fondazione Prada)
  

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