14 aprile 2015

Yang Zhenzhong è il vincitore della XV Edizione del Premio Ermanno Casoli, con un progetto nella sede cinese di Elica a Shengzhou

 

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«La Fondazione Casoli, in linea con la spinta all’internazionalizzazione che contraddistingue Elica, ha scelto di premiare Yang Zhenzhong, artista fortemente rappresentativo delle più ​recenti tendenze dell’arte contemporanea cinese. Le sue opere che spaziano dal video, all’installazione, alla fotografia, sono sempre sottese dal desiderio di sfidare comportamenti acquisiti​ e regole sociali codificate. Per queste qualità, associate alla capacità di coinvolgere attivamente il pubblico nei suoi progetti, ci è sembrato l’artista ideale con cui sperimentare il metodo della FEC in un contesto socio-economico molto diverso da quello in cui siamo soliti a operare». Parola di Marcello Smarrelli, che annuncia così la nuova vita internazionale della Fondazione, con il progetto Disguise (Travestimento).
Come da mission della Fondazione sono i dipendenti dell’azienda a diventare opera performativa, e in questo caso Zhenzhong, attraverso la scansione in 3D ha realizzato i calchi dei volti degli operai, che hanno indossato la loro maschera bianca negli orari di lavoro. Il risultato è un progetto sull’identità, e sulla coscienza di essa. «Con i volti coperti dalle maschere, i loro movimenti sono sempre legati alla catena di montaggio ma, grazie a questa metamorfosi, acquisiscono la grazia di una danza liberatoria. L’atmosfera creatasi durante i workshop non ha variato le potenzialità della produzione quotidiana, come si poteva immaginare, ma l’ha trasformata in una sorta di teatro o in qualcosa di più spirituale. Personalmente, questa intera pratica e procedura creativa è stata una nuova straordinaria esperienza», ha dichiarato l’artista. Gli esiti della residenza e dei workshop saranno esposti presso lo Showroom di Elica a Shanghai in cui sarà visibile il video e le 50 maschere utilizzate dai dipendenti, in un allestimento che coinvolgerà anche i prodotti Elica ricreando l’atmosfera della realtà industriale in cui l’opera è stata realizzata. E di una nuova internazionalità ha parlato il Presidente di Elica, Francesco Casoli, «Elica sta conquistando mercati, stabilendo sedi produttive e uffici in tutti i continenti. Siamo quindi orgogliosi di attribuire questo riconoscimento a un artista cinese, contribuendo così a comunicare la dimensione internazionale che sia Elica sia la Fondazione Ermanno Casoli stanno solidamente acquisendo. Consapevoli che l’arte facilita la comunicazione tra culture diverse».

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