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Gradus: tra Parma e Reggio Emilia, il percorso per le future generazioni del teatro
Teatro
di redazione
Dopo l’esperienza inaugurale dello scorso anno, torna Gradus, il progetto ideato da Reggio Parma Festival insieme a Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Due e Fondazione Teatro Regio di Parma per sostenere le nuove generazioni della scena contemporanea. Il nuovo bando, aperto fino al 15 giugno 2026, si rivolge a singoli artisti o team creativi impegnati negli ambiti della drammaturgia, della composizione musicale, della regia, della scenografia teatrale e lirica e della coreografia, invitati a presentare un progetto inedito da sviluppare all’interno del percorso. L’iniziativa si inserisce nella traiettoria di Reggio Parma Festival, associazione nata nel 2001 attraverso una collaborazione territoriale tra Parma e Reggio Emilia, con l’obiettivo di sostenere la cultura teatrale contemporanea e promuovere nuove forme di produzione artistica.

Approfondendo il concetto di programma di formazione, Gradus si concentra intorno all’idea della trasmissione di saperi tra generazioni artistiche diverse, favorendo il confronto tra maestri e giovani autori. Il progetto punta infatti a creare uno spazio di lavoro in cui la riflessione teorica, la ricerca scenica e la costruzione concreta dello spettacolo convivano, mettendo in relazione esperienze consolidate e nuove progettualità.
Saranno selezionati fino a dieci progetti, che prenderanno parte a due sessioni residenziali tra Parma e Reggio Emilia. La prima si svolgerà a Parma tra il 30 e il 31 ottobre e dal 2 al 4 novembre 2026; la seconda a Reggio Emilia dal 30 novembre al 3 dicembre. Durante queste settimane, i partecipanti lavoreranno sullo sviluppo dei propri progetti, confrontandosi con artisti, registi, musicisti, filosofi e studiosi invitati dal festival.

Al termine del percorso, alcuni dei progetti elaborati entreranno nella fase produttiva e saranno presentati nell’autunno 2027 all’interno dei programmi di Festival Verdi, Festival Aperto e Teatro Festival. Parallelamente, Reggio Parma Festival assegnerà ai partecipanti selezionati una borsa di studio di 1.200 euro per sostenere le spese di permanenza durante le residenze.
La prima edizione di Gradus aveva portato alla realizzazione di spettacoli come Ouverture, L’ultimo amore del Principe Genji, 89 Seconds to Midnight e Il sole s’era levato al suo colmo, coinvolgendo figure internazionali della drammaturgia, come Romeo Castellucci, Heiner Goebbels, Peter Stein, Gabriela Carrizo e Volker Schlöndorff. Anche per questa seconda edizione è prevista una rete di docenti e artisti ospiti, che sarà annunciata nelle prossime settimane.

«Anche quest’anno Gradus vuole essere un’officina e un cantiere in cui rendere possibile l’incontro fra i/le ‘Maestri/e’ del presente e i/le ‘Protagonisti/e’ del futuro, in un cammino comune articolato per fasi e finalizzato alla creazione di esperienze produttive nuove e autentiche a tutti gli effetti», ha dichiarato Luciano Messi, Vicepresidente Reggio Parma Festival. «Un progetto che conferma e rafforza gli obiettivi statutari di Reggio Parma Festival, nella prospettiva di sostenere e valorizzare la nuova autorialità, mettendo a disposizione dei partecipanti un percorso efficace, che collega passato, presente e futuro del teatro».

Per tutte le informazioni, si può cliccare qui.














