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i commenti alle notizie  |
Ecco i commenti dei lettori alle notizie, ai video ed ai blog di Exibart. Tutti possono inserire commenti e riflessioni in calce alle notizie del giornale. Si possono creare dibattiti, si può dire la propria opinione in accordo o in disaccordo con il giornalista che ha firmato l'articolo o con gli altri commentatori. Naturalmente tutti i commenti verranno vagliati dalla redazione che deciderà autonomamente e inappellabilmente se pubblicare o meno.
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36008 commenti trovati - pagina 1 di 1441
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18/03/2010
luca rossi
Ti assciuro che non guardo mai il "dove" ma solo il "cosa". La scelta di alcuni "dove" è sempre funzionale al contenuto che vorrei definire.
Ultimanente da De Carlo c'è stata una mostra bellissima stingel-solevitt. Ci sono dei posti dove trovi più facilmente qualità. Non devo certo fare l'avvocato di flash art. Non mi sembra che FA si occupi solo di certe gallerie. Si occupa di una certa linea che io considero comunque di qualità. Questa linea però sta iniziando a scricchiolare. Ma non è colpa di flash art, ma si tratta di una tendenza attuale ben più ampia e che investe tutta la scena internazionale. Flash art potrebbe fare scelte più coraggiose, ma la cosa è molto soggettiva; forse è più coraggioso "tenere duro".
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18/03/2010
nit-pick
Home Page: http://nitpick-arteederivati.blogspot.com/ Effettivamente il commento di nit-pick non è stato totalmente pertinente alla notizia sopra, resta il fatto che si parla di concorsi (dunque pertinente) e che i contenuti sono comunque importanti, contenuti sui quali si potrebbe discutere. Nessuno spot banale per il blog, si da per scontato che scrivendo su exibart il dibattito si sviluppi su exibart. Spiacente per l'errore.
Dunque ecco il commento:
ATTENZIONE GIOVANI ARTISTI (giovani sul serio) non partecipate ai concorsi italiani più "fighi" se non avete i seguenti requisiti: una carriera già avviata alle spalle e quindi una o più gallerie, un critico o un curatore che sostengano la vostra candidatura; oppure sostenitori all'interno della giuria o tra i promotori del concorso.
Chi non ha i requisiti di cui sopra è destinato a comporre il numero dei partecipanti da sfoggiare come fiore all'occhiello, numeri che servono per giustificare i finanziamenti ottenuti per la realizzazione del concorso stesso. [premio del vincitore/i, parcella degli organizzatori, compenso per i giurati, spese di realizzazione, ecc. ecc.]
DE.MO / MOVIN'UP: concorso che promette ambite residenze all'estero per giovani creativi italiani tra i 18 e i 35 anni che operano con obiettivi professionali e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all'estero.
Ci si chiede: "Perché una fascia così larga che include diciottenni e ventenni con possibilità nulle di avere un curriculum adeguato?"
Che bisogno c'è di indire concorsi quando appare chiaro che gran parte dei vincitori per le arti visive sono filtrati da Viafarini per Milano o dal Gai per Torino? Suonano come nomi segnalati dalla cupola!
Dato che questi artisti vincitori godono di curriculum e di sostegno di note gallerie italiane, che bisogno hanno di aderire ai concorsi per partecipare "a qualificati programmi di formazione", ricevere reali riconoscimenti da istituzioni estere o fare esperienze internazionali usufruendo del denaro pubblico? Non potrebbero andarci con i "lauti guadagni" della vendita delle loro opere? Non dovrebbero essere già formati? Verrebbe da pensare che esistano nella classifica dei concorsi ma non sul mercato.
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18/03/2010
Enrico Meloni
ho letto tutti i commenti in una botta sola...che dire...mio dio...le critiche sono ben accette, ma tutto questo è pressochè ridicolo, i commenti sembrano pilotati verso un unica direzione, più o meno vengono ripetute le solite cose in quanto il messaggio in realtà è univoco.
Ora mi chiedo, perchè?soprattutto perchè nascondersi dietro falsi nomi, mettetevi in gioco, in discussione, fate i maestri d' arte e magari alla mostra non ci siete neanche stati o se ci siete stati sareste voluti essere voi al posto di uno dei due artisti presenti e la vostra invidia o frustrazione è cresciuta come un bubbone sul mio culo...credo che a parlare non siano persone realmente interassate all' arte, ma a tutt' altro.
Si parla di dibattito, ma dove?Frasi composte o complesse...ma per favore.Non fatevi prendere dall' enfasi ragazzi.
Dato che sono il compagno di Silvia credo di sapere meglio degli altri come sia andata la mostra.
un ultima cosa, "umberto" sei veramente banale : grazie gesu cristo che vedi negli altri l' odio e ricambi amore...
ah ancora un altra, le lezioni di vita che sono riportate qui, sono equivalenti all' esperienza di una fistola sacro coccigea.
Avrei tanto altro da dire ma poi risulterei ripetitivo come la maggior parte dei commenti.
Ragazzi ma non avete altro da fare?
E ora si, potete continuare pure a scorreggiare.
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18/03/2010
filippo guidi, milano
Una galleria d'arte nata con i soldi finanziati da gente e galleristi mafiosi.
la direttrice stessa di Fluxia gallery (la prima escort gallerista) amica comasca dell'assessore cultura Sergio Gaddi lui stesso caro amico del mafioso Dell'Utri.
Certi personaggi dovrebbero sparire!!!!!!!
Filippo
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18/03/2010
Valeria Silvestri
Home Page: http://valeriasilvestri.exibart.com Bah, forse il tizio vorrà farsi prete...
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18/03/2010
PippoC'E'
Caro Luca Rossi non far finta di non capire, gli artisti sono tutti inventati. Lo dici anche tu che la maggior parte fanno cose già fatte da altri, al massimo le reinterpretano. Quindi questi sono artisti inventati. O meglio avallati. Artisti su cui si potrebbe benissimo sorvelare. Non è scritto sulle enciclopedia che ciò che è arte deve per forza uscire dalla gallerie commerciali(i musei ormai servono soltanto a sostenere il mercato).
La storia dell'arte la conosci, non te lo devo insegnare io che ciò che oggi viene considerato arte un centianio di anni fa non lo sarebbe stato. Il problema è che c'è un monopolio di chi decide che uno possa considerarsi artista e l'altro no. Una rivista dovrebbe sentirsi, o essere, semplicemente più "libera" di non occuparsi delle solite gallerie. Ma questo discorso non vale solo per Flash Art. Exibart avendo più spazio è un po' più ecumenica e per questo quasi paradossalmente esercita un potere potenziale minore.
A te, e non solo, hanno detto che l'arte si trova da De Carlo, da Minini, da Gagosian, ecc... e non riesci a mettere in discussione questo. Un artigiano, anche uno che facesse scarpe, se venisse rappresentato da un grossa galleria(scegli tu quale) finirebbe su tutte le riviste, farebbe il giro dei musei e delle varie fiere e biennali. E' questo che fa un artista nell'accezione comune.
Flash Art fa semplicemente quello che deve fare, e con grande capacità, svolge al meglio il compito che è riuscita a conquistarsi all'interno del sistema. Anche con te ha fatto un ottimo lavoro.
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18/03/2010
Luca Rossi
Home Page: http://www.whitehouse.splinder.com/
Luca Beatrice è lucidissimo e attento. Quindi ritorno a pensare al suo padiglione italia, e mi chiedo come sia stato possibile (salvo solo alcuni aspetti, tra cui l'impostazione di montesano e i legittimi dipintiburger di verlato).
In realtà il padiglione italia di luca beatrice e beatrice buscaroli ha presentato la definizione elementare, popolare e governativa di "arte moderna". Colori, alta definizione, dipinti, video "gustosi" (seppure la sala video era insopportabile per l'odore di chiuso, il caldo e la mancanza di ossigeno) light box e paiette. La scelta è assolutamente legittima. Anche se emerge un tipo di arte totalmente addomesticata. Direi una legittima ikea pretenziosa e grossolana. Una tipo di arte che pretende ancora di aggiungere immagini e colori in una fase storica già satura ed esausta. Quindi tutto tende ad essere stucchevole fuori dal tempo.
I due Beatrice non potevano fare altro perchè il governo si aspettava quella mostra, e doveva essere una mostra in linea con una vaga idea di gusto popolare. Cose da DDR sovietica. Anche tutto questo è legittimo, non si vive di soli ideali, e i due curatori non hanno ucciso nessuno.
Ora però, questo atteggiamento è assolutamente in linea con le dinamiche incerte e grossolane di Rivoli. Dinamiche filo-politiche. E quindi ci vedo il bue che dice cornuto all'asino. Luca Betarice, di cosa ti lamenti? Cosa rivendichi? Che tu stesso ti ti muovi all'interno delle medesime dinamiche?
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18/03/2010
Loredana
ma mi scusino: Bellini, che mi sta pure simpatico, oltre che per la sua spavalderia, come è arrivato ad artissima?
Quale stratosferico curriculum detiene?
Rivoli dopo aver preso Carolyn Christov-Bakargiev espulsa dal PS1(ora a Kassel marionetta nelle mani di Kaspar König) prende Bellini e la Merz che, navigando in territorio italico non hanno mai corso il rischio di essere messi alla porta da una istituzione...tutto normale!
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18/03/2010
Vito De Meo, Milano Italia
Home Page: http://vitodrmeo.blogspot.com X? il dottor Malcom, suppongo...a proposito di cose nuove.
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18/03/2010
Luca Rossi
Home Page: http://whitehouse.splinder.com/ Cosa dovrebbe fare flash art inventarsi artisti che non ci sono o andare a pescare nel grande bacino degli artisti incompresi? Una rivista deve uscire ogni mese, deve fare delle scelte.
Ultimamente sceglie l'approfondimento di un artista storico affiancato da diversi giovani e mid caeeer. Mi sembra che nei più giovani faccia scelte moooolto mainstream. E nelle altre due categorie cerca di fare il meglio.
Penso sia invece da notare il tipo di pubblicità, ultimamente un po' grossolana. mentre quella più "cool" e di ricerca prefersice le nuove fanzine. Segno dei tempi.
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18/03/2010
palombella rossa
finalmente ha fatto qualcosa di buono anche Luca Beatrice...
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18/03/2010
andrea
perchè date risalto ad un visitatore deficiente?
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18/03/2010
Mb2, Italia
Luca Rossi con la sua polemica sul'artigianato artistico o "linguaggio Ikea" e Pippo Ride con il riferimento alle "lucette" sfiorano lo stesso problema da due diversi punti di vista. E' quello che Didi Hubermann definisce il problema della "recinzione storica" delle opere da parte di critici e mercanti in un epoca che privilegia l'aspetto modaiolo della cultura. E' un circolo vizioso o se preferite un gatto che si morde la coda.Gli artisti inseguono quelle lucette con un ansia non dissimile (solo un pò più chic) da quelli che vogliono apparire nel grande circo mediatico televisivo.Tutto questo va a scapito della ricerca artistica vera cioè prima viene l'esporre- apparire (le lucette) poi si definisce la ricerca. Mi chiedo in quanti oggi siano disposti a fare il percorso di un Alain Fleischer che per anni ha condotto una ricerca fotografica di circa 6000 scatti senza trovare nessuna galleria che la esponesse (non l'ha trovata). O per fare un altro esempio in quanti si terrebbero per trent'anni in casa le proprie sculture per assenza di estimatori/compratori come ha fatto il grande Cy Twombly. Ma appunto qui si parla di grandi, grandi che hanno privilegiato in primis la ricerca in quanto "metodo" di crescita e sviluppo del proprio operato. Allo stesso tempo curatori alla moda sostanziano carriere effimere più per enfatizzare il prorio ego (inteso come vero percorso artistico) che altro.Le gallerie mercanteggiano inseguendo le lucette danarose. I musei arrancano inseguendo le lucette delle lucette delle gallerie alla moda. Ho dimenticato qualche altro tassello?
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18/03/2010
andrea
perchè ci ammorba ancora?
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18/03/2010
c f
c'è da dire che il signor Beatrice di mostre in tutti questi anni ne ha 'curate' forse migliaia, purtroppo, e risulta perciò molto difficile, se non impossibile, scovarne una veramente di qualità e aliena da palesi interessi mercantili.
c f
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18/03/2010
Mb2 , italia
P38 non ci posso credere ancora Duchamp......... Duchamp con la sua cavalcata ha fatto un passo così lungo ma talmente lungo che ci schiaccia tutti dico tutti come formichine.....il silenzio religioso di fronte ai grandi della storia è d'obbligo....sssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssss
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18/03/2010
Luca Beatrice, Torino
Agli amici di Exibart e ai suoi lettori mi sento in dovere di precisare alcuni passaggi. La storia è andata proprio come la raccontate voi, con uno scambio di mail cortesi con la signora Merz che accetta di buon grado l'intervista. Poi il ripensamento, improvviso cui non ha mai voluto dare spiegazioni. Colpisce in questo la totale latitanza dell'istituzione Castello di Rivoli: di norma se un direttore declina un'intervista è l'ufficio stampa a "filtrare" o dare spiegazioni. E colpisce l'andare in direzione opposta rispetto all'"operazione simpatia" proposta da Minoli e Bellini, nel tentativo di riavvicinare un Museo vecchio e stanco al pubblico: se queste sono le premesse non c'è da essere allegri. Allora mi è venuto in mente che nell'anno di lavoro alla Biennale di Venezia giornalisti, critici, addetti ai lavori non hanno mai risparmiato attacchi feroci a me e alla mia socia Beatrice. Eppure non ci sono saltati i nervi, queste sono le regole del gioco, baby, hai voluto la bicicletta ora pedala. La reazione della signora Merz non può che confermare il sospetto di molti, ovvero trattasi della persona sbagliata al posto sbagliato, e chi ce l'ha messa è un irresponsabile.
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18/03/2010
pippoBo
Si, il problema è che io in molti di quelli di cui tu fai i nomi non vedo proprio l'arte, vedo solo artisti che vanno avanti per inerzia, per gli investimenti che le galleria hanno già fatto e quindi non si possono abbandonare.
Perchè un'opera appartenga all'arte contemporanea basta che ne parli Flash Art(ad esempio). Scrivere su Flash Art vuol dire leggittimarlo, vuol dire renderlo portatore ufficiale anche di dissenso(?). Significa riconoscerne il potere e quidni subirlo.
Poi se mi permetti, visto che usi spesso la parola artigianato, ti consiglierei di informarti bene sul suo significato. Questo è un concetto più facile da afferrare rispetto a quello di arte.
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18/03/2010
umberto
Nel messaggio di Margaretha non ci sono citazioni, magari ci sono frasi composte
leggermente più complesse,so che puoi riuscire a comprendere,Margaretha non ha fatto un discorso egocentrico, Dadaunpa l'adolescenza è un passaggio bellissimo se hai 11/16 ma poi si cresce , più che adolescente ti vedo come un bambino/a viziato ...e non basta sbattere i piedini urlare per affermare nostre ragioni.ricordati che l'odio genera odio,intravedo in te tanto odio verso la gente.. ti vogliamo tutti bene, il mondo non ti è nemico..per affermare il proprio punto di vista non c'è bisogno di dire "cacca culo... cacca culo"un abbraccio forte
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18/03/2010
X
Flash Art fotografa la situazione con qualche "distrazione fisiologica"..ma per favore..a questo punto è meglio lasciar perdere...
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18/03/2010
P38
L'orinatoio di Duchamp segna l'inizio della demenza nell'arte e si sperava che il teschio di Hirst con i suoi diamanti ne segnasse la fine.
Torino sempre più serva dei gusti di "miss fondazione del posto".
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18/03/2010
Vito de Meo, Milano Italia
Home Page: http://vitodemeo.blogspot.com Ho fatto confusione, crredo di aver mandato il mio commento in un posto sbagliato, farò una sintesi:Cartrain è geniale,l'imbalsamatore è noioso. Ragazzi, 17 anni! Io a quell'età volevo suonare la batteria come Ringo Starr...
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18/03/2010
Vito De Meo, Milano Italia
Home Page: http://vitodemeo.blogspot.com Sento spesso dire che i "giovani" mancano di questo e di quello, ma questo ragazzino ha stoffa da vendere, i suoi lavori si ricollegano a quelli di quei tedeschi dei tempi bui di cui, con grande vergogna, dimentico sempre il nome. Loro bersagliavano un imbianchino, Cartrain disturba un gioielliere noioso che ha in comune con quell'altro uno scarso timore del ridicolo, ma fortunatamente non combina grandissimi disastri, al massimo chi paga quelle cifre se lo merita. Bella l'idea delle matite, grande solidarietà(e invidia) al babbo di tanto tizio.Speriamo che l'imbalsamatore non faccia la furbata di perdonare....
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18/03/2010
Giovanni Da Galla, Vicenza
Home Page: http:www/fondazionevignato.org ... l'opera a Vicenza sta avendo un seguito strepitoso. Sono già centinaia le segnalazioni per inserimenti sull'opera!
Opera che nella sua semplicità arriverà a realizzare il monumento cittadino più completo mai realizzato!
Brava fondazione Vignato !!! Bravo Cagol !!!!
Fantastica iniziativa. Progetto profondamente innovativo: un archivio in una chiave assolutamente originale, realizzato ... partendo semplicemente dal web con Wikipedia si completa in modo -naturale- con il rapporto diretto della gente!
Giovanni
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18/03/2010
luca rossi
Home Page: http://www.whitehouse.splinder.com/
L'ironia sembra una delle poche soluzioni...pochi giorni fa anche jerry slatz se lo chiedeva su facebook. Anche questa mi sembra una via comunque limitata, e soprattutto abusata.
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