19 febbraio 2026

Art Basel torna a casa: ecco che cosa vedremo a giugno, a Basilea

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Annunciati i primi highlights della maxi fiera, edizione 2026. Con le opere pubbliche di Nairy Baghramian e Ibrahim Mahama (a Messeplatz e Münsterplatz) e Ruba Katrib, curatrice del MoMA PS1, alla guida di Unlimited

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The Mittlere Brücke in Basel. Courtesy of Art Basel

Il debutto in Qatar si è fatto sentire forte e chiaro – seppure nella sua versione meno rumorosa, più intima, estremamente curata. Ma adesso il gigante Art Basel è pronto a tornare nella casa madre, a Basilea, nella forma titanica che da Masseplatz si irradia alle opere su larga scala di Unlimited, fino ai lavori sparsi per la città. Le date da segnare in agenda: dal 18 al 21 giugno 2026, con giornate di preview il 16 e 17 giugno. «Per una settimana, Basilea diventa il punto d’incontro centrale del mondo dell’arte, dove la profondità storica incontra nuove produzioni audaci, nei padiglioni e in tutta la città», rivela la direttrice Maike Cruse. «Questa edizione riflette sia la solidità duratura del settore sia le direzioni entusiasmanti verso cui si sta muovendo, rafforzando il ruolo di Basilea come punto di riferimento globale per il mercato dell’arte».

Con ordine, tutte le novità dell’edizione 2026: riunirà 290 gallerie da 43 Paesi (contro le 87 gallerie di Doha, per rendere l’idea, 232 solo nel settore principale). Due importanti commissioni pubbliche di Nairy Baghramian e Ibrahim Mahama (vincitori Gold inaugurali degli Art Basel Awards) saranno esposte rispettivamente in Messeplatz e in Münsterplatz. Sarà il primo anno di Ruba Katrib, curatrice del MoMA PS1, alla guida di Unlimited – sempre a proposito delle opere fuori scala (ve lo annunciavamo qui). Notevole poi l’espansione del settore Premiere, ampliato da 10 a 17 presentazioni, tutto dedicato a opere realizzate negli ultimi cinque anni. E ci saranno ben 21 nuove partecipazioni sparpagliate tra tutti i settori della fiera, incluse alcune novità italiane: la bolognese P420 sarà quest’anno nel settore principale Galleries, e incontreremo a Basilea Giorgio Persano, ML, Fanta-MLN, Laveronica e SpazioA (la galleria che rappresenta Chiara Camoni, presto al Padiglione Italia a Venezia), insieme ad altri nomi nostrani e realtà con sede in Italia come Alfonso Artiaco, Cardi Gallery, Galleria Continua, Galleria Christian Stein, Galleria Raffaella Cortese, Thomas Dane Gallery, Massimodecarlo, Gagosian, Galleria dello Scudo, kaufmann repetto, Magazzino, Giò Marconi, Mazzoleni, Galleria Massimo Minini, Victoria Miro, Galleria Franco Noero, Galleria Lorcan O’Neill Roma, Thaddaeus Ropac, Lia Rumma, Tornabuoni Art, Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, Richard Saltoun.

Ruba Katrib. Credits: John Kim

Altri highlights dalle sezioni della fiera includono Feature, che a giugno consentirà di incontrare opere storiche e presentazioni curate del XX secolo come parte integrante del paesaggio contemporaneo della manifestazione. Inclusa l’italiana Persano, con sede a Torino, con un dialogo tra Mario Merz e Pistoletto. Ancora Statements, con 18 progetti personali di artisti emergenti, spesso caratterizzati da ricerca, sperimentazione materiale e impegno sociale – la Blue Velvet di Zurigo porta un’installazione di Mónica Mays, la Gypsum Gallery del Cairo seleziona Plot Twist (2026) di Hana El-Sagini. Parcours sarà curato per il terzo anno da Stefanie Hessler, già alla direzione del Swiss Institute (SI), e quest’anno sarà incentrato sulla convivialità. Mentre il settore Edition riunirà sette gallerie di riferimento nel campo delle stampe e delle opere in edizione, da Cristea Roberts Gallery a Gemini G.E.L.

E si guarda come sempre a un programma che spazia ben oltre i padiglioni della fiera, con Art Basel che a giugno tornerà come sempre il perno di una settimana di importanti mostre istituzionali ed eventi culturali. Qualche nome? Pierre Huyghe alla Fondation Beyeler, Cao Fei, Helen Frankenthaler e The First Homosexuals. The Birth of New Identities 1869–1939 al Kunstmuseum Basel, Shuang Li e Jana Ellis al Kunsthalle Basel, Labouring Bodies, La roue = c’est tout. Permanent exhibition, Nicolas Darrot. Fuzzy Logic, Angelica Mesiti. Reverb al Museum Tinguely, Hella Jongerius: Whispering Things al Vitra Design Museum. Appuntamento a Basilea.

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