03 marzo 2026

Lo studio di Park a Milano diventa club e listening room, con i dj set di Le Cannibale

di

Dal 20 al 24 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week, il collettivo Park presenta un’installazione site-specific che trasforma il Park Hub in listening room e temporary club, con dj set curati da Le Cannibale

Park Loopwork, ph Nicola Colella

In occasione della Milano Design Week 2026, che si svolgerà dal 20 al 24 aprile, il collettivo milanese Park presenta Loopwork – The Meanwhile Club, un’installazione site specific ospitata all’interno del loro studio Park Hub (via Garofalo 31), che per cinque giorni si trasforma in listening room e club temporaneo. La curatela musicale è affidata a Le Cannibale, realtà attiva da oltre 15 anni tra club culture e sperimentazione sonora, tra le più riconosciute nel panorama italiano.

L’intervento si configura, come spiegato da Park, come un’architettura del “mentre”, che interroga il destino di ciò che resta quando i riflettori si spengono. Il progetto ruota infatti attorno alla nozione di uso temporaneo, trasformando lo studio in uno spazio sospeso, dove il tempo intermedio diventa materia progettata.

Dal cantiere al club: Park e il riuso come dispositivo curatoriale

Fondato a Milano nel 2000 da Filippo Pagliani e Michele Rossi, Park è un collettivo interdisciplinare di architetti, designer e ricercatori che opera tra architettura, urban design, paesaggio, interior e product design. Dalla Torre della Regione Lombardia alle sedi di Luxottica e Salewa, fino alla riqualificazione di edifici moderni e quartieri urbani, lo studio ha fatto dell’adaptive reuse una strategia centrale, coniugando tradizione e innovazione.

Loopwork nasce proprio da questa preziosa ricerca sugli usi temporanei già avviata da Park con Paris Internationale durante la Milano Art Week, ospitata negli spazi in trasformazione di Filzi25, intervento di recupero firmato dallo studio. Con The Meanwhile Club, questa riflessione si sposta in una dimensione più intima e quotidiana, riportando al centro il tema dell’adaptive reuse.

Park Loopwork, ph Nicola Colella

Park Hub prende forma attraverso una vera e propria archeologia dei materiali: il progetto attinge ai depositi di WAY, storico marchio italiano attivo nell’interior ed exhibition design, dove dagli anni Novanta sono conservati frammenti e componenti di allestimenti passati. Gli elementi strutturali e le finiture vengono recuperati, stratificati e riassemblati senza essere neutralizzati: le loro vite precedenti restano leggibili nelle giunzioni e nelle discontinuità, generando un ritmo visivo e tattile che accoglie la programmazione sonora.

Loopwork agisce così come un dispositivo curatoriale che traduce in forma spaziale la ricerca  sull’intelligenza delle risorse, già esplorata nel volume Reinventing Heritage e nel progetto Resourceful Intelligence presentato alla Biennale Architettura 2025.

Fatima Koanda

Il suono di Le Cannibale come attivazione dello spazio

La curatela musicale di Le Cannibale è pensata per attivare l’installazione attraverso il suono, trasformando il Park Hub in un club vivo e accogliente. Ogni giorno, dal 20 al 24 aprile, il temporary club si anima con dj set curati ad hoc, mettendo al centro la club culture come linguaggio contemporaneo e intrecciando ascolto, ritmo e socialità in coerenza con la ricerca di Park sull’adaptive reuse.

La line-up riunisce alcuni tra i profili più interessanti della scena attuale, invitati a sviluppare set site specific capaci di dialogare con lo spazio e modularne atmosfere ed energie: 20 aprile, Bluemarina; 21 aprile, Riccardo Moschen;22 aprile, Mesosauna; 23 aprile, Fatima Koanda; 24 aprile, Hiroko Hacci

Bluemarina by Giorgia Fiorini

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui