06 aprile 2026

DESINA 2026: a Napoli torna il festival dedicato al graphic design

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Dal 9 al 12 aprile 2026, torna a Napoli DESINA: il festival della grafica, arrivato alla quarta edizione, porta negli spazi della Santissima ospiti internazionali, talk, workshop e mostre

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A Napoli torna DESINA – Festival della Grafica e delle Culture Visive che, dal 9 al 12 aprile 2026, presenterà la sua quarta edizione, con il consueto programma articolato tra talk, workshop, mostre, performance e attività editoriali. Quattro giorni dedicati al progetto visivo contemporaneo, per confrontarsi sugli esiti più sorprendenti del graphic design. Per la prima volta, l’intera manifestazione si svolgerà in un’unica sede: La Santissima Community Hub, progetto di rigenerazione urbana temporanea che ha trasformato l’ex Ospedale Militare di Napoli in uno spazio culturale e creativo.

Desina04 2026, La Santissima, vista esterno

Un contesto che riflette l’impostazione del festival, attenta alle relazioni tra progetto, spazio e trasformazioni urbane. Promosso dall’associazione culturale fondata da Stefano Pellone, Domenico Armatore e Nicola Feo, con l’obiettivo di diffondere la cultura del design editoriale, DESINA si è progressivamente affermato come piattaforma di riferimento per il settore, con numeri in crescita e una rete ampia di collaborazioni istituzionali e culturali.

Desina04, 2026, La Santissima, vista interno

Il tema scelto per la quarta edizione, Resistenze Visive, orienta l’intero programma e invita a riflettere sul ruolo della grafica come strumento di presa di posizione culturale, sociale e politica. In questa prospettiva, il design della comunicazione viene inteso come pratica formale in grado di costruire immaginari, generare consapevolezza e attivare forme di pensiero critico. DESINA 2026 riunirà quindi designer, studi, editori e professionisti della comunicazione provenienti da Italia, Europa e Stati Uniti. Tra gli ospiti di questa edizione figurano alcune delle voci più influenti del design internazionale insieme a numerosi studi e progettisti attivi sulla scena contemporanea, tra cui Paula Scher (Pentagram New York) e Marina Willer (Pentagram London), Jonathan Barnbrook, Nomad Studio, Metahaven, DIA Studio, Vivien Hoffmann e Charlotte Rohde (Solitype), Armando Milani, Studio FM Milano, Studio Mut, Collletttivo, eee studio, Debora Manetti (Zetafonts), Libri Finti Clandestini e Valerio Di Mario.

Manifesto mostra Resistenze, DESINA 04 2026, Albe Steiner, poster Pace, 1956

Il programma prevede oltre 40 eventi distribuiti nell’arco dei quattro giorni. I talk, in calendario dal 10 al 12 aprile e moderati da Marialuisa Firpo, metteranno in dialogo esperienze e approcci diversi, affrontando temi che spaziano dal type design alla brand identity, dall’editoria alle nuove forme della comunicazione digitale. Accanto ai nomi internazionali, trova spazio anche il format Talento Locale, dedicato alla scena creativa emergente del territorio, con Eduardo Castaldo, Elisa Cilento, Giuseppe Laezza, Ghost, Sabote3000 e Nodo.

Un ruolo centrale è riservato ai workshop, che attraversano ambiti come la stampa, la tipografia e le pratiche sperimentali, coinvolgendo studi e progettisti come Studio FM Milano, Collletttivo e Betterpress, insieme a realtà attive nell’editoria indipendente. Non mancano attività pensate per i più piccoli, tra laboratori ispirati ai Libri Illeggibili di Bruno Munari e percorsi dedicati al design sostenibile.


DESINA 04 2026, Manifesto mostra Resistenze, Armando Milani, poster Peace 2002

Tra gli appuntamenti principali anche la mostra Resistenze – La grafica prende posizione, realizzata in collaborazione con AIAP e Accademia di Belle Arti di Napoli, che ripercorre la storia della comunicazione visiva italiana legata all’impegno politico e sociale, attraverso manifesti, libri e progetti grafici. L’esposizione mette in relazione figure storiche come Lica e Albe Steiner, Armando Milani e Giancarlo Iliprandi, evidenziando il ruolo della grafica come strumento di partecipazione civile.

DESINA04, 2026, Manifesto mostra Resistenze, Andrea Miola, poster sul golpe in Cile, 1974

Il festival si apre inoltre a pratiche urbane e performative, con una sessione di street art dal vivo che coinvolgerà cinque writer – Ghost, Sabote3000, Nodo, Hero e Buio – chiamati a realizzare interventi site specific durante i giorni della manifestazione. Completa il programma un book market dedicato all’editoria indipendente, con la partecipazione di case editrici specializzate come Corraini, Lazy Dog, Lars Müller Publishers e Valiz, insieme a presentazioni e incontri che approfondiscono temi legati ai processi editoriali e ai linguaggi del progetto.

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